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   Astronomia


(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 07/06/2001)

Nella nuova descrizione, le radiogalassie e i quasar sono oggetti identici, entrambi con al centro un buco nero molto massiccio circondato da una cortina di polvere.

Un quasar e' semplicemente uno di questi oggetti visto da un angolo che permette di osservare la sorgente centrale dell'emissione. Ora le osservazioni di un gruppo di astronomi tedeschi, grazie all'Infrared Space Observatory (ISO) dell'Agenzia spaziale europea, sembrano confermare questa idea. L'Universo contiene miliardi di galassie, ma alcune di esse sono veramente peculiari: se osservate con i telescopi ottici sembrano normali, ma ai radiotelescopi presentano due giganteschi lobi simmetrici che si dipartono dal centro.

Questi pero' non sono le uniche sorgenti di onde radio del cosmo. Altre, per esempio, sono i quasar, il cui nome deriva da ''quasi-stellar radio source'' (sorgenti radio di apparenza quasi stellare). Dopo aver studiato le piu' potenti sorgenti radio per oltre mezzo secolo, gli astronomi sono ora certi che esse siano tutte spiegabili con la presenza di un massiccio buco nero.


E fin dagli anni ottanta alcuni astronomi proposero che questi oggetti apparentemente diversi erano in realta' uguali, solo osservati da angoli diversi. L'ipotesi e' che essi siano circondati da una nube toroidale di polveri, che blocca la luce in alcune direzioni. L'unico modo di verificare questa teoria e' di osservare gli oggetti in una lunghezza d'onda che non sia bloccata dalla polvere del disco, e l'infrarosso lontano soddisfa questo requisito.

Ed e' proprio quanto hanno fatto alcuni astronomi del Max Planck Institut für Astronomie di Heidelberg, che hanno confrontato gli spettri infrarossi di numerose coppie di quasar e radiogalassie. E' risultato cosi' che questi oggetti sono, almeno in questa parte dello spettro elettromagnetico, assolutamente indistinguibili tra di loro.

Non si tratta pero' delle prime osservazioni che offrono supporto al cosiddetto schema unificato. Sempre con ISO, altri astronomi avevano dimostrato lo scorso anno che le galassie di Seyfert di tipo 1 e 2 sono in realta' oggetti identici, solo osservati da angoli diversi. E, molto probabilmente, anche queste sono molto simili a quasar e radiogalassie, pur avendo un buco nero centrale piu' piccolo.