(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 06/06/2001)
''La gente ha il diritto di conoscere la
posizione della scienza prima che accadano le catastrofi- dice il presidente della
societa', Paolo Sequi - anche se non nascondiamo la nostra sfiducia perche' gli appelli
pubblici, troppo spesso, rimangono inascoltati''.
Salvatore Monteleone del dipartimento di
geologia dell'Universita' di Palermo (autore di uno studio sull'emergenza suolo nel
Belice) dice che ''i versanti dove sono sorti i nuovi centri abitati di Poggioreale e
Salaparuta erano gia' poco stabili prima dell'urbanizzazione. Adesso la situazione, anche
a causa del peso delle strutture edili, e' piu' grave e, specialmente a Poggioreale, c'e'
in atto una pericolosa, precaria stabilita'''.
Per Gibellina i rischi sono di diversa natura:
''Un evento di precipitazione critica - spiega Monteleone -, equivalente a sessanta
millimetri di pioggia nella prima ora, puo' rappresentare una condizione di rischio in
quanto la capacita' del sottobacino e' insufficiente''. La scienza suggerisce anche come
ridurre i rischi: ''Su Poggioreale e Salaparuta non si puo' fare altro che convivere con
il rischio - dice |
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Monteleone - ma sara' avviato molto presto un progetto sperimentale di monitoraggio
del suolo'', in maniera da verificare, ad esempio, se le infiltrazioni d'acqua piovana
stanno ulteriormente peggiorando la gia' precaria stabilita'.
''A Gibellina bisogna intervenire con un sistema
di drenaggio delle acque, decapitando il bacino che si trova ad Est del centro abitato''.
Sequi, ha annunciato, intanto l'istituzione di un 'tribunale scientifico' (l'equivalente
tecnico delle Autority) che ''attraverso tutti i mass-media disponibili permetta agli
scienziati, non solo di valutare i rischi, ma di diffondere la loro voce, cercando di
sensibilizzare l'opinione pubblica nella speranza anche che gli appelli vengano tenuti in
debito conto dai politici''.
L'emergenza suolo nella Valle del Belice e'
attualmente tenuta sotto osservazione da due gruppi di studio di pedologia diretti da
Giovanni Fierotti (Universita' di Palermo) e Ermanno Zanini (Universita' di Torino). Per
Zanini ''si tratta di un'attivita' didattica parallela e integrata: un'esperienza
abbastanza rara, direi unica, di collaborazione fra universita' del Nord e del Sud''. |