(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR dell'08/05/2001)
L'argomento raffigurato e quello dei
neoclassicismo e, in particolare, una serie di 64 vetri rapresenta i principali miti
dell'era antica. Questo ''Museo di magiche visioni'', rappresenta un unicum nel panorama
del collezionismo privato italiano. Comprende strumenti e giochi ottici, rari materiali
iconografici e bibliografici, strumenti musicali e soprattutto un significativo numero di
lanterne magiche e vetri da proiezione, che documentano l'affascinante viaggio
dell'immagine fissa e animata, dal '700 alla nascita del Cinema.
Settori specifici sono dedicati alla fotografia
e alla stereoscopia, alle lanterne magiche giocattolo e scientifiche, nonche' a quelle
professionali utilizzate per gli spettacoli nell'Ottocento. Tra i pezzi piu' significativi
della Collezione vi sono un intero teatro di ombre javanesi di fine '800; il
megaletoscopio 'privilegiato' di Carlo Ponti del 1864; la tripla lanterna e la doppia
lanterna di J.H.Steward; la doppia lanterna di W.Tyler; la lanterna scientifica di Philip
Harris & Co.; le piu' antiche lanterne appaiate per le dissolvenze e la lanterna
cinema di Walter Gibbons, adatta alla proiezione di vetri e pellicole cinematografiche.
Alcuni importanti strumenti, come la camera
oscura del Canaletto, il 'Mondo Niovo' raffigurato in un'incisione del '700 di Gaetano
Zompini e il diorama di Daguerre sono stati fedelmente ricostruiti per consentire al
pubblico una fruizione diretta. |
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La lanterna magica e' un apparecchio ottico inventato alla meta' del 1600, adatto a
proiettare su uno schermo piccole immagini dipinte o foto su vetro, ottenendone
l'ingrandimento.
I vetri da proiezione, vere miniature, possono
essere fissi o animati da piccoli e complicati meccanismi. Le serie dedicate
all'astrologia, personaggi buffi del circo, apparizioni fantastiche, dissolvenze dal
giorno alla notte, cosi' come le aurore boreali del Polo Nord, sono i soggetti di maggior
successo del '700 e dell'800.
Non mancano i soggetti scientifici con les
projections vivantes, i sorprendenti effetti dei 'quadri meccanici' con fontane che
zampillano, eruzioni vulcaniche, neve, pioggia, lampi, arcobaleno, per finire con i
cromatropi, suggestive proiezioni di colori somiglianti ai rosoni delle cattedrali
gotiche, descritti da Marcel Proust ne La Recherche. Nel 1895 nasce il cinematografo e la
lanterna magica, dopo pochi anni, verra' a poco a poco relegata tra i giochi per
l'infanzia.
La lanterna magica, considerata oggi
riduttivamente l'antenata del cinema, ha per secoli offerto ai pubblici dell'epoca quelli
che venivano chiamati 'grandiosi spettacoli', in grado di suscitare ancor oggi emozione e
sorpresa nello smaliziato spettatore di fine millennio. Il Museo Minici Zotti, si trova a
Padova, in Prato della Valle 1/A. Per ulteriori informazioni, www.intercity.it/associazioni
/minicizotti |