(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 07/05/2001)
Lo studio, condotto su 508 pazienti con seri
problemi alle coronarie e che non riuscivano a beneficiare delle cure tradizionali, dovra'
essere ora confermato da una sperimentazione piu' estesa.
Si calcola che siano almeno un milione, nel
mondo, le persone portatrici dello stesso difetto genetico che non fa reagire ai farmaci
per il cuore. In alcuni casi i farmaci potrebbero addirittura peggiorare la situazione e
per questo i ricercatori suggeriscono di riconsiderare l'uso di questi farmaci sui
pazienti piu' ''difficili''. |
|
Il gene alterato nei pazienti predisposti all'infarto e' infatti proprio quello che
controlla l'enzima di conversione dell'angiotensina (Ace) e che espone un paziente su tre
ad avere maggiori quantita' di Ace in circolazione.
La presenza di questo difetto provoca il
riformarsi di nuove occlusioni nelle arterie anche dopo che i blocchi che le ostruivano
sono stati eliminati una prima volta con l'angioplastica. |