(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del
29/03/2001)
Le stelle appena scoeprte emettono una luce
debolissima e si trovano nell'alone che circonda la Via Lattea. Oppenheimer e il suo
gruppo ritengono che rappresentino una parte della materia invisibile la cui esistenza e'
stata ipotizzata negli anni '30 e che da 70 anni viene inseguita dagli astronomi, ma della
quale si sono avute finora solo prove indirette.
Secondo Oppenheimer potrebbero essere nane
bianche anche alcuni oggetti molto confusi finora fotografati e la cui natura non e' mai
stata chiarita. Potrebbe trattarsi di nane bianche dalle dimensioni simili a quella della
Terra, residuo di antiche stelle. |
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Il gruppo di Oppenheiler ha rilevato lo spettro di questi
corpi utilizzando l'osservatorio di Cerro Tolo, in Cile, ed ha scoperto che gli ogetti
osservati nella zona piu' evanescente ai confini della galassia sono un nuovo tipo di nane
bianche ultrafredde.
''Abbiamo scoperto una popolazione finora
sconosciuta di stelle nell'alone della galassia, che potrebbe rappresentare una frazione
della materia oscura presente nella Via Lattea'', ha detto Oppenheimer.
La caratteristica principale di questi oggetti
e' la temperatura estremamente bassa, che porta gli atomi di idrogeno a comportarsi in un
modo molto particolare, facenso si' che queste stelle assorbano la luce nello spettro
visibile. |