(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del
27/03/2001)
Le proiezioni si terranno dalle ore 10 alle 13,
dalle 18 alle 20.30 e dalle 21.15 alle 23.15, sabato e domenica anche dalle 16 alle 18. Le
proiezioni mattutine sono rivolte specificamente ad un pubblico scolastico. L'ingresso e'
libero per tutte le proiezioni.
'Vedere la Scienza' propone una selezione dei
migliori documentari scientifici prodotti nel corso degli ultimi anni in tutto il mondo.
Film scelti perche' scientificamente corretti e insieme altamente spettacolari, utili sul
piano didattico e insieme avvincenti nelle forme narrative, capaci di restituire le
emozioni legate ad ogni scoperta scientifica senza per questo snaturarne il rigore.
Si spazia dalle frontiere della fisica teorica
(Ammazzando il tempo) alla storia della medicina (Intorno alla peste), dai rapporti fra
scienza, politica e societa' (La dea ferita: Vandana Shiva, Affari con i brevetti) alla
questione energetica (Petrolio: 100 anni di storia), passando per uno straordinario
documentario sugli insetti (La guerra delle mosche), due lavori sul futuro della
riproduzione umana (La progettazione dei bambini, Il miracolo dell'amore) e tanti altri
filmati su fisica, biologia, medicina, ecc.
L'occasione del centenario della nascita di
Enrico Fermi, e la recente chiusura dell'acceleratore LEP al Cern di Ginevra ' che chiude
un ciclo della storia della fisica delle particelle e apre nuovi orizzonti alla
comprensione dei costituenti ultimi della materia ' hanno portato alla scelta di dedicare
la giornata inaugurale alla storia e all'attualita' della fisica italiana e del grande
acceleratore: da 'I ragazzi di Via Panisperna' a un documentario ('Geneva Event') sull'assegnazione
del Nobel a Carlo Rubbia per la rilevazione dei bosoni W e ZO al LEP, fino alle
recentissime produzioni in computer graphic del CERN.
Una sezione speciale sara' dedicata a pellicole
realizzate da grandi registi del passato dedicate a biografie dei grandi scienziati. Si
parte dalla riproposizione ' a grande richiesta del pubblico ' dello straordinario Pasteur
di Jean |
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Epstein (1926), accompagnato quest'anno da una Storia di
Louis Pasteur realizzata da William Dieterle nel 1939 negli Stati Uniti.
Il ruolo delle figure di scienziati nelle grandi
opere di propaganda dei regimi totalitari fa da filo conduttore anche per altri due film
della rassegna: il Robert Koch (1939) realizzato da Hans Steinhof in pieno periodo
hitleriano e il rarissimo La meccanica del cervello (1926) che Vsevolod Pudovkin dedico'
alla figura del pioniere della neurofisiologia Ivan Pavlov. E ancora di carattere
celebrativo, ma straordinario sul piano stilistico, e' una delle ultime e meno note opere
del grande regista tedesco G.W. Pabst: il Paracelsus (1943).
Non manca uno sguardo all'Italia con una
giornata dedicata ai documentari scientifici realizzati da Alessandro Blasetti e da
Michelangelo Antonioni negli anni cinquanta. Biotecnologie, mucca pazza, fonti di energia
alternative, stazione spaziale internazionale, campi elettromagnetici. Parole che non sono
piu' appannaggio di una ristretta cerchia di scienziati: coinvolgono le nostre vite e
dominano l'attualita'.
Saper comprendere i linguaggi della scienza,
saperne costruire le traiettorie, e' diventato essenziale per sviluppare una lettura
consapevole del tempo presente. Fin dalla sua prima edizione, 'Vedere la Scienza' intende
dare un contributo in questo senso: il linguaggio cinematografico e' infatti in grado di
trasmettere, insieme ai contenuti scientifici, il portato emotivo che le applicazioni
degli sviluppi recenti delle scienze e delle tecnologie hanno disseminato nella nostra
societa'.
La rassegna e' realizzata in collaborazione con
CNRS Image/media FEMIS CICT, Medikinale International, Associazione Culturale Evariste
Galois, Istituto Geymonat per la Storia della Scienza e della Tecnica e con Centre
Culturel Francais de Milan, Goethe Institut, CERN, ASI, ENEA, IAMS ' Intenational
Association for Media in Scienze, INFN ' Istituto nazionale di Fisica Nucleare, CNR. Il
programma della rassegna e' disponibile su Internet all'indirizzo: www.brera.unimi.it/film. |