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  C.N.R.

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR dell'08/05/2001)

Questo gioiello della cantieristica navale italiana, varato oggi ad Ancona dal Direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Pesca Marittima (IRPEM) del CNR, Prof. Antonio Artegiani, è stato realizzato in appena nove mesi dalla Cooperativa G. Tommasi ed è in grado di ospitare sino a 8 membri di equipaggio e 12 ricercatori.

Attrezzata con tutte le più moderne dotazioni di plancia e scientifiche: ecoscandagli di varie frequenze, ecointegratore, torsiometro, telecamera subacquea, sonda "CTD" equipaggiata di numerosi sensori per la misura dei vari parametri ambientali, "Rosette Multisempler" per il prelievo di campioni di acqua di mare a varie profondità, correntometri, verricelli per la pesca, ecc., la nave effettuerà studi avanzati nel settore della pesca scientifica e dell'ambiente marino in genere.

Nei suoi ampi laboratori è possibile analizzare immediatamente i campioni biologici e di acqua di mare prelevati durante le campagne oceanografiche e di pesca.


"La G. Dallaporta - spiega Antonio Artegiani – si affianca alle navi Urania, Thetis e D’Ancona e grazie appunto alla tecnologia di cui dispone ci permette di svolgere ricerche molto approfondite nel settore della pesca e nel campo ambientale".

Il valore tecnologico e scientifico di questa nave da ricerca – unica nel suo genere in Italia - è dimostrato anche dalle richieste di collaborazione avanzate dall’Unione Europea, che intende mettere la G. Dallaporta a disposizione di tutta la comunità scientifica europea.

Il CNR ha voluto ricordare, dedicandogli questa nuova unità di ricerca oceanografica, il dr. Gianfranco Dallaporta, per 12 anni direttore dell'Istituto per lo Studio della Dinamica delle Grandi Masse, studioso cui si deve, tra l'altro, il particolare impegno profuso in rappresentanza dell'Ente nel dibattito e nelle decisioni assunte relativamente alla salvaguardia di Venezia.