(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 26/10/2001)Un
posto al sole una delle più originali iniziative della sede regionale
campana della RAI - a valle delle sue migliaia di puntate, è diventato ormai
non solo un cult per gli affezionati del genere, ma anche oggetto di
riflessione e ricerca per gli studiosi del costume, della comunicazione e, più in
generale, (nella sua variante meridionale post-moderna) della società italiana. Cosa
succede, però, quando i personaggi impongono verosimiglianza e straordinaria
plausibilità? Quali meccanismi si attivano se i destini (fra sorte e malasorte, eppure
dichiaratamente virtuali) di un personaggio televisivo, muovono a
mobilitazione il pubblico che costruisce audience e che, forse, ha anche il diritto
(o si auto-investe del diritto medesimo) di decidere le sorti del personaggio
televisivo? E cosa accade agli autori della soap opera investiti di una
missione che travalica i contorni della loro esperienza artistica e
intellettuale?
E qual è lo scenario in cui è chiamato ad esprimersi lattrice (o lattore)
televisivo che (suo malgrado) non solo è chiamato a vivere concretamente una duplice
identità, ma a cui gli si impone di farsi carico della identità virtuale? |
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Se (in una puntata-scandalo de Un posto al
sole) muore la televisiva Rita Giordano, oltre le invocate
resurrezioni a furor di popolo, come vive lattrice Adele Pandolfi la
dimensione di morta virtuale chiamata plebiscitariamente a risorgere? In attesa della resurrezione del suo alter ego virtuale,
lattrice Adele Pandolfi ha tracciato in un suo libro Morta di Soap
impressioni, racconti ed esperienze davvero particolari.
Del libro, nellambito di una iniziativa espressa dal
CRAL dellUniversità degli Studi di Salerno e dalle cattedre di Letteratura Italiana
e Lingua Italiana, si discuterà, venerdì 26 ottobre, con inizio alle ore 11, presso l
aula 5 della Facoltà di Lettere e Filosofia. Moderati dal Presidente del CRAL
Università di Salerno e giornalista Dr. Alfonso Mariano, interverranno il prof. Alberto
Granese, Ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, la
Dr. Rosa Giulio e il Dr. Luigi Montella. |