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  Universita' di Pisa

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 26/10/2001)

Rispetto al passato recente, infatti, le statistiche ci dicono che soltanto la metà dei laureati svolge un lavoro direttamente conseguente al proprio titolo di studio; per gli altri la laurea è un punto di partenza, la "base" delle professioni future.Di fronte alle molteplici opportunità che il mercato sembra promettere, di fronte al diversificarsi dell'offerta formativa, all'aumento delle informazioni finisce spesso con l'apparire difficile prevedere il proprio futuro professionale, immaginarlo, progettarlo. Il peso di queste previsioni, è avvertito in modo particolare dai "giovani del 2000" ai quali è richiesto di riorganizzare le proprie competenze e conoscenze, ma anche di inaugurare non senza costi e contraddizioni, una nuova organizzazione del lavoro. "Le ragazze si laureano spesso più velocemente e con votazioni più  alte dei loro colleghi - dichiara la prof.ssa Paola Bora, docente di Antropologia filosofica dell'Università di Pisa e tra le organizzatrici del corso-; la disoccupazione però le penalizza maggiormente: impiegano più tempo a trovare lavoro e i loro salari sono statisticamente più bassi, ma non vogliono rinunciare alla possibilità di sviluppare nel lavoro le proprie capacità. Più dei loro coetanei vivono forse le contraddizioni di un'identità in mutamento, il desiderio di comporre esigenze diverse, talvolta in conflitto. Sono alle prese con il compito ineludibile di ridefinire i passaggi e le tappe del proprio tempo di vita, facendosi strada in territori che solo apparentemente accordano loro piena cittadinanza." Il corso intende quindi offrire alle studentesse universitarie un luogo privilegiato d'elaborazione che contribuisca a rendere ciascuna
più capace di leggere e sviluppare le proprie potenzialità nella fase di passaggio dall'università al mondo del lavoro. Si propone un orientamento che rafforzi la capacità di pensare per progetti e il talento di comporre storie, che tenga insieme cioè l'importanza di definire obiettivi con la creatività che può emergere dalla loro
rimessa in discussione.Il corso (promosso dal Dipartimento di Storia e di Filosofia dell'Università di Pisa, da FIDAPA-Pisa, dal Coordinamento Donne CGIL Toscana e interamente finanziato dal Fondo Sociale Europeo) inizierà il 22 novembre, avrà la durata di 72 ore e si svilupperà attraverso seminari, laboratori,lavori di gruppo e discussioni guidate.


Si possono iscrivere al corso tutte le studentesse o neo-laureate dell'Università di Pisa fino a un massimo di 45 studentesse universitarie (la selezione avverrà attraverso colloqui motivazionali e test d'informatica). I contenuti didattici del corso saranno studi del Women's Gender, orientamento narrativo, laboratorio informatico (cercare e gestire le informazioni della rete), politiche del lavoro e misure per l'occupazione (borse di studio, stage e voucher). Il corso si svolgerà presso l'Associazione Casa della Donna in via Galli Tassi 8, Pisa. Le Iscrizioni si prendono presso l'Associazione Casa della Donna dal 20 ottobre al 12 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 17.30,  il martedì e il mercoledì dalle 9,30 alle 12,30. Per maggiori informazioni telefonare allo 050.550627 oppure scrivere all'indirizzo e-mail: segreteria.casa@libero.it, o visitare il sito http://www.comune.pisa.it/ casadonna