(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 25/10/2001)Danno
vita a questo centro di ricerca ed alta formazione, che il Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca ha finanziato specificamente, l'Università di Firenze e
tre prestigiose istituzioni culturali (l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, la
Fondazione Ezio Franceschini, e la Società Internazionale di Studi sul Medioevo Latino),
ma sono già in corso rapporti con centri di ricerca internazionali come l'École des
Hautes Études en Sciences Sociales e l'École Pratique des Hautes Études di Parigi, o
l'Institute for Advanced Study di Princeton. In riferimento al panorama nazionale,
l'Istituto nasce in collegamento con altre due iniziative analoghe, la scuola superiore di
studi umanistici di Bologna e la scuola europea di studi avanzati di Napoli. "L'idea
che
portiamo avanti - ha spiegato Aldo Schiavone direttore dell'Istituto - è creare una rete
aperta, con scambi di allievi, docenti e risorse che possa rappresentare il primo passo
per dare al nostro Paese un Istituto italiano di Studi Umanistici". |
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Una delle prime iniziative del nuovo istituto - che
guarda al modello delle Grandes Écoles francesi - sarà un dottorato di ricerca in
"Studi Umanistici: Antichità, Medioevo, Rinascimento", ma verrà anche svolta
formazione per allievi già in possesso del dottorato, con corsi specialistici e seminari
interdisciplinari, dalla letteratura alla filosofia, dalla storia al diritto. L'Istituto
offrirà ai giovani studiosi borse di studio e finanzierà soggiorni di ricerca
all'estero. Il consiglio scientifico è composto da docenti dell'Università di Firenze e
di altre sette Università italiane e da studiosi di istituzioni universitarie e di
ricerca avanzata di Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. |