(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 22/10/2001)Antonio
Pastor López, del Dipartimento di Ecologia dell'Università di Alicante, ha riferito
sullo stato di salute del parco della Maremma unendo all'osservazione dei fenomeni erosivi
dovuti alle maree e agli interventi umani l'analisi della vegetazione, che risente della
variazione della linea costiera.
Lo studioso spagnolo ha parlato nel corso della prima
giornata del convegno internazionale "Beaches. What future?", organizzato
dall'Università di Firenze e dall'Istituto Agronomico per l'Oltremare, che si svolgerà
fino al 22 ottobre presso la sede dell'Istituto Agronomico (Via Cocchi, 4 Firenze)
riunendo i massimi esperti di coste da tutto il mondo. |
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Fra i promotori dell'iniziativa Felicita Scapini, docente
di zoologia dell'ateneo fiorentino e coordinatrice di MECO, un progetto che coinvolge
Italia, Tunisia, Marocco, Portogallo, Malta e Gran Bretagna in una collaborazione
internazionale per una gestione integrata e sostenibile dei fragili ecosistemi costieri
del Mediterraneo. I numerosi interventi
previsti descriveranno lo stato delle coste mediterranee e di quelle oceaniche, con un
approccio che integrerà all'aspetto naturalistico anche quelli socioeconomici della
gestione del turismo delle spiagge e della sicurezza per i bagnanti. |