(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 22/10/2001)Alla
riunione hanno partecipato l'Assessore Ettore Albertoni, assistito da alcuni funzionari
dell'Amministrazione regionale, il Rettore dell'Università dell'Insubria Renzo Dionigi,
accompagnato dal Direttore Amministrativo Marino Balzani, dal Delegato per l'edilizia
Giancarlo De Luca e da Giorgio Luraschi, in rappresentanza del Preside della Facoltà di
Giurisprudenza di Como, il Sindaco di Como Alberto Botta ed un delegato del Presidente
dell'Amministrazione provinciale di Como.
I convenuti hanno discusso in modo approfondito le
problematiche legate al recupero di un edificio come il Chiostro, inserito in un complesso
architettonico di estremo interesse storico e artistico. Infatti il complesso monumentale
di S. Abbondio rappresenta uno dei luoghi più ricchi di storia e di memorie per la
comunità di Como e l'opportunità di legare il suo recupero alla destinazione del
Chiostro come sede della Facoltà di Giurisprudenza potrebbe permettere una più ampia
riqualificazione dell'intero comparto, rivitalizzando il suo legame con la città. Si è
constatato che è già stato ultimato dal Comune di Como un primo lotto di lavori di
risanamento strutturale, sia in fondazione che in elevazione, per un costo di
L.2.280.000.000 e che un secondo lotto di lavori di restauro statico ai vari piani,
finanziato con L.3.000.000.000 da parte dell'Università dell'Insubria, è in fase di
completamento.
Il completamento dell'opera necessiterà di un restauro
conservativo e di una ristrutturazione architettonica, che comprenda anche tutti gli
impianti e le finiture. Per una valutazione attendibile del costo di questo ultimo
intervento è necessario disporre di un quadro economico. Per questo motivo e per
accelerare il più possibile il procedimento con tutti gli adempimenti necessari, si è
convenuto che il Comune di Como provveda ad approntare un progetto preliminare di
ristrutturazione con relativo quadro economico e di chiudere la conferenza preliminare non
appena questi documenti siano stati approntati. Si è previsto per questi adempimenti un
tempo non superiore ad un mese. Alla fine della riunione, il Rettore dell'Università
dell'Insubria ha avuto un colloquio con il Sindaco di Como, alla presenza dell'Assessore
Ettore Albertoni, del Prof. Maranesi Delegato del Presidente della Provincia di Como, del
Prof. Luraschi e del Delegato per l'Edilizia dell'Ateneo prof. De Luca.
Il Sindaco di Como ha manifestato la volontà di verificare
l'attuazione degli accordi di programma esistenti e la preoccupazione che la crescita
dell'Università dell'Insubria non si accompagni ad uno sviluppo armonico delle sue due
sedi. In particolare, pur prendendo atto che i finanziamenti per l'edilizia sono stati
utilizzati in modo del tutto paritario, si è detto preoccupato per una apparente mancanza
di equilibrio fra le iniziative didattiche presenti a Varese ed a Como. |
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Il Sindaco si è inoltre raccomandato che l'Ateneo
preveda in tempi brevi un maggior coinvolgimento della Facoltà di Medicina con iniziative
didattiche attivate all'interno dell'Ospedale S. Anna. In particolare ha richiesto che
venga attivato in Como il Corso di Laurea in Scienze infermieristiche e che si provveda al
convenzionamento con alcune Scuole di specializzazione. Il Rettore presenterà al Preside
Professor Cherubino tali richieste, convinto certamente che in questo particolare momento
tali richieste possano essere più facilmente accolte dalla Facoltà. Il Rettore ha voluto fugare ogni timore riguardante lo sviluppo
armonico dell'Ateneo, ricordando come si sia fatto portavoce nelle opportune sedi
accademiche delle diverse richieste di nuove iniziative didattiche proposte dalle Facoltà
di Como, che ammontavano a 11 nuovi corsi di laurea. Ha fatto però rilevare come queste
richieste fossero, oltre che numerose, carenti di indicazioni relative agli spazi e alle
strutture in cui potessero essere effettivamente svolte e non accompagnate dalla
disponibilità delle Facoltà interessate a mettere a disposizione le risorse necessarie
al reclutamento delle unità minimali di docenti richieste per l'attivazione. Il Rettore
ha ricordato che per l'anno accademico 2002-2003 saranno certamente attivati il Corso di
laurea in Scienze turistiche e quello in Informatica. Il motivo fondamentale della
recente, meditata e sofferta sostituzione del Prorettore è stato quello di ricercare in
futuro un maggiore coordinamento fra le diverse iniziative didattiche proposte dalle
Facoltà di Como ed una scelta mirata di quelle da privilegiare. Questo comporterà
certamente dolorose rinunce, ma darà più forza al sostegno delle iniziative prescelte.
Ringraziando il Prof. Casati per il suo impegno e la sua
dedizione allo sviluppo dell'Università dell'Insubria, il Rettore ha espresso al Sindaco
di Como ed al Professor Maranesi la certezza che il nuovo Prorettore, scelto nella persona
del Preside della Facoltà di Como con il maggior numero di iscritti e con i maggiori
problemi logistici (in fase comunque di soluzione a tempi brevi), garantirà la
continuità di un rapporto di piena fiducia e collaborazione fra le due sedi dell'Ateneo.
Il Rettore ha evidenziato che il bacino di utenza del nostro Ateneo non può essere
valutato superiore alle 800 unità di studenti per anno e per sede. Ulteriori sviluppi e
ulteriori crescite nel futuro della sede di Como non potranno prescindere da iniziative
didattiche che siano mirate alla popolazione studentesca della Valtellina, che attualmente
fa capo solo in percentuale molto limitata al nostro Ateneo.
Al termine della riunione i presenti hanno preso atto con
soddisfazione e compiacimento di quanto riferito dal Rettore. |