(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 26/10/2001)Basti
pensare che nella Bagdad de Le Mille e una notte Ya'qub Ibn Ishaq al-Kindi - il primo
filosofo arabo - esaltava con venerazione il sapere dei Greci e del sommo Aristotele:
"non dobbiamo vergognarci di ammirare la verità, di far nostra la verità da
dovunque essa provenga, anche se proviene da razze lontane dalla nostra e da nazioni
differenti". Parole che segnano l'inizio di un processo di assimilazione del pensiero
scientifico e filosofico greco da parte della cultura araba, a lungo influenzata dal
pensiero Aristotelico.
Per quali motivi, allora, cultura occidentale e Islam si sono
allontanati sino al punto di non capirsi quasi più? Un invito ad affrontare questo
interrogativo verrà da un convegno organizzato dal Centro di Studio del Pensiero Antico
del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con l'European Science
Foundation - Network Late Antiquity and Arabic Thought, dedicato al tema Aristotele e i
suoi esegeti neoplatonici. |
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Logica e ontologia nelle interpretazioni greche ed arabe,
in programma a Roma venerdì 19 e sabato 20 ottobre 2001 presso il CNR (Piazzale Aldo
Moro, 7).Esperti della logica Aristotelica,
giovani studiosi del CNR e del CNRS francese, ricercatori delle Università di Bochum,
Nimega, Padova e Yale s'incontreranno per la prima volta per mettere a fuoco la figura di
Aristotele e approfondire i rapporti tra il suo pensiero e il mondo arabo. |