(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 27/03/2001)E stato molto chiaro il messaggio lanciato questa mattina dal
Commissario europeo per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico, Philippe Busquin,
davanti ai rappresentanti delle istituzioni scientifiche riuniti allAREA Science
Park, il parco scientifico del Friuli-Venezia Giulia.
"Stati Uniti e Giappone corrono di più ha spiegato Busquin -
perché, oltre a destinare alla ricerca percentuali del prodotto interno lordo maggiori
dellEuropa (rispettivamente 2,7 e 3,1 contro una media dell1,8 dellUE),
hanno una migliore organizzazione di sistema. Un esempio significativo è quello della
ricerca genomica dove lEuropa, pur avendo un grosso potenziale umano e di
conoscenza, ha giocato un ruolo inferiore alle sue possibilità.
Il prossimo Programma Quadro 2002 / 2006
ha proseguito dovrà avere obiettivi ancor più coerenti e condivisi,
puntando su quattro filoni principali: biotecnologie e postgenomica, società
dellinformazione e della comunicazione, sviluppo eco-compatibile,
nanotecmologie". |
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In questo scenario il Commissario europeo attribuisce grande importanza al ruolo di
Trieste, posizionata al centro di unEuropa che si allarga ad Est, verso Paesi in cui
sono enormi le esigenze di tecnologie e di innovazione. "Da questo punto di vista
ha detto Busquin lesperienza di AREA Science Park è anticipatrice e
va ulteriormente sviluppata, anche nella direzione delle attività di trasferimento
tecnologico verso le piccole e medie imprese, con interventi di dimensione
regionale".La visita di Busquin è stata propiziata da un invito del
Sottosegretario alla Ricerca, on. Antonino Cuffaro, il quale ha sottolineato la volontà
del governo italiano di accrescere gli investimenti per la ricerca, nel quadro di una
coerente visione europea e valorizzando i poli scientifici di qualità, dei quali Trieste
e il Friuli-Venezia Giulia sono un esempio significativo. |