Sezioni
Convegni&Congressi

Lista aggiornata dei convegni e dei  congressi in programma in Italia

Notizie Sindacali
e di Categoria
  • ADI
  • ANDU
  • CISL
    Ricerca
  • CNU
Bandi di concorso

Tutti i bandi di concorso per ordinari, associati, ricercatori, borsisti, dottorandi e per il personale tecnico ed  amministrativo

   Servizi
Brains' Network

C’è chi ha dei problemi. C’è chi può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?

Contattaci

Per contattare la redazione di BUR

  Università di Firenze

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 26/03/2001)

Firenze University Press è per ora un progetto sperimentale, legato all'esigenza di testare nuove forme di comunicazione scientifica e di distribuzione di opere e ricerche che nascono all'interno delle Università. Ma cosa significa pubblicare oggi se gli autori hanno ora la possibilità di mettere le loro pubblicazioni su un sito web? Come stanno insieme la necessità di comunicare le idee e ricevere i commenti degli studiosi e quella di avere la certificazione delle opere, al di fuori del circuito delle pubblicazioni a stampa?

La stessa Firenze University Press ha rilanciato oggi il dibattito con una conferenza internazionale -svoltasi nell'Aula Magna dell'Università - dal titolo Scholarly Communication and Academic Presses . Al centro dell'attenzione di esperti e docenti dalle Università di Stanford, Southampton, Londra, Newcastle, Utrecht, il problema dei costi e dei diritti d'autore, ma anche il rapporto con l'editoria scientifica tradizionale.


Il mercato internazionale delle pubblicazioni scientifiche è dominato da pochi nomi e società che se da un lato garantiscono, con accurati processi di selezione, la qualità e l'autorevolezza di quanto viene pubblicato, dall'altro impongono costi notevoli e tempi di divulgazione dilatati.

A questo proposito la tesi di Stevan Harnad, professore all'Università di Southampton è radicale. "I ricercatori pubblicano le loro scoperte per avere un impatto sulla ricerca e non per vendere le loro parole - ha detto il docente inglese intervenendo oggi alla conferenza fiorentina- occorre togliere ogni barriera all'impatto dei lavori scientifici sulla ricerca".

La proposta è quella di creare in ogni istituzione - universitaria e di ricerca - un archivio dei preprint, cioè dei testi già selezionati ma non ancora pubblicati: con un collegamento tra questi archivi i risultati dei ricercatori potranno circolare più in fretta e più economicamente.