(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 24/12/2001)Uno dei
principali strumenti individuati è la nascita di nuovi poli del parco scientifico, che
andranno ad aggiungersi agli insediamenti "storici" di Padriciano e Basovizza,
sul Carso triestino. Si partirà nel 2002 da Pordenone, sulla base di un accordo con il
Consorzio di Pordenone per la formazione superiore, gli studi universitari e la ricerca.
Sono invece in fase di valutazione proposte per ulteriori poli nella provincia di Gorizia
e in quella di Udine, nell'ambito del progetto UAT - Udine Alta Tecnologia. Dal lato
dell'attività di ricerca e sviluppo, si punterà a rafforzare l'aggregazione di nuclei di
laboratori e imprese, in particolare nei campi delle tecnologie dell'informazione e
comunicazione e della genomica. Rilevante, nel settore della ricerca spaziale, sarà la
creazione di un centro di eccellenza dell'ASI - Agenzia Spaziale Italiana, specializzato
negli studi su sensori ottici e sistemi di elaborazione di immagini, che sarà realizzato
a partire dal Consorzio CARSO, da tempo operante in AREA e protagonista negli anni scorsi
dei riusciti esperimenti del telescopio UVSTAR sullo Space Shuttle. |
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Per quanto riguarda le azioni sul territorio,
l'attuazione del DOCUP 2000-2006 per la diffusione dell'innovazione nelle aree Obiettivo 2
del Friuli Venezia Giulia consentirà di espandere gli interventi fin qui effettuati su
oltre 500 piccole e medie imprese regionali. Sarà varato il Piano Regionale per
l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico - PRINT che, in collaborazione con le
Associazioni imprenditoriali, le Aree Industriali, i Distretti produttivi, andrà a
costituire nell'arco di sei un sistema "a rete", con 10 poli che opereranno come
"cinghie di trasmissione" fra la domanda e l'offerta di innovazione provenienti
dalle imprese. I nuovi interventi da realizzare con l'acquisizione di risorse
straordinarie saranno definiti in base alle opportunità di cofinanziamento previste dal
Piano Nazionale della Ricerca. |