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Università di Salerno |
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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 04/07/2001)Lo stesso G-8, però, nasce (dal G-7 in poi) come modello alternativo e
profondamente innovatore rispetto all'ordine esistente e alle dinamiche delle tradizionali
strutture nazionali e transnazionali. Emerge, pertanto, una sorta di contraddizione
profonda fra il rischio "conservatore" degli antiglobalizzatori e l'oggettiva
"innovazione" che il summit determina (almeno sul versante della riflessione)
negli equilibri internazionali.
Ben più radicale, invece, si connota la contestazione al G-8 da parte
degli Stati leaders del Terzo Mondo (Systematically Important Countries) come parte del
cosidetto "Gruppo dei 20". In questo scenario, il vertice di Genova è chiamato
alla sfida dell'elaborazione di un modello articolato in "Two Global System" tra
"POLI" del Nord e "POLI" del Sud del mondo in alternativa ad una
artificiosa e fittizia "unicità" omologante.
In questi giorni, l'Editore Giappichelli di Torino, pubblica una ricerca
del Dipartimento di Diritto Pubblico Generale e Teoria delle Istituzioni coordinata dal
Prof. Massimo Panebianco, titolare della cattedra di Diritto Internazionale e già Preside
della Facoltà di Giurisprudenza in collaborazione con la prof.ssa Angela Di Stasi,
anch'essa docente presso l'Ateneo di Salerno. Nel volume, "L'Euro - G8. La nuova
Unione Europea nel Gruppo degli Otto", i ricercatori salernitani hanno individuato la
cd. "proteina" di base del Gruppo degli Otto intorno ai tre trattati di
Maastricht, Amsterdam e Nizza, istitutivi della Unione Europea. |
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Questo elemento "fondante" ha consentito lo sviluppo del G8 nel suo impianto
europeo lungo tre direttrici di sviluppo: 1) l'Unione economica e monetaria come zona
dell'Euro; 2) Il Polo europeo del G8 di politica estera e sicurezza comune; 3)Lo spazio
giuridico europeo dalla doppia natura costituzionale e ordinaria (civile, amministrativa e
penale). Lungi, pertanto, da una visione "fondamentalista", l'analisi del G8, il
ruolo della Unione Europea e l'identificazione dialettica e solidale dei cd. "Poli
del Sud", può concretamente svilupparsi sul versante di una moderna lettura e
interpretazione di un "nuovo ordine" internazionale."G8,
Unione Europea e "Poli del Sud" è il tema di un convegno che si svolgerà
mercoledì 11 luglio, con inizio alle ore 17,30, presso la Sala Briefing della
Rappresentanza della Commissione Europea a Roma che avrà al centro proprio lo studio dei
ricercatori salernitani e che prevede la partecipazione di Gerardo Mombelli, Presidente
dell'Associazione di Comunicazione Pubblica e le relazioni di Prof. Joseph Joblin
(Università Gregoriana, Roma), Prof. Carlo Malinconico (Consigliere di Stato), Prof.
Stefano Silvestri (Presidente dell'Istituto Affari Internazionali), Prof. Augusto Sinagra
(Facoltà di Scienze Politiche, "La Sapienza" di Roma), Prof. Roberto Toscano
(Ministro Plenipotenziario Ministero Affari Esteri).
Nel corso del convegno, a cui
parteciperanno studiosi e giornalisti italiani e stranieri, sono previsti gli interventi
del prof. Massimo Panebianco e della Prof.ssa Angela Di Stasi. |
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