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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 29/06/2001)"Garantire il diritto alla non sofferenza, allo studio, al gioco e
all'ambiente, a bambini e ad adolescenti ospedalizzati, è un impegno di grande
civiltà."
Con questa affermazione di grande impatto sociale viene presentato il
programma del Convegno che avrà luogo a Napoli, presso la Casina del Boschetto nella
Villa Comunale, domani 29 giugno p.v., dalle ore 8,30 alle ore 18,30.
Organizzato dall'Azienda Ospedaliera di Rilevanza Nazionale
"A.Cardarelli", dal Ministero della Pubblica Istruzione-Direzione Generale per
la Campania e dall'Istituto di Pianificazione e Gestione del Territorio
(I.pi.ge.T)-Servizio di Ricerca e Sperimentazione sull'Ambiente (Se.R.SA.) del Consiglio
Nazione delle Ricerche, il Convegno, articolato su un fitto numero di interventi, prende
in esame il dolore e la sofferenza in età pediatrica ed il ruolo positivo che in questo
contesto svolgono la Scuola, il Gioco e l'Ambiente.
"Umanizzare gli ospedali, luoghi di dolore e di sofferenza,
soprattutto quelli pediatrici - afferma l'arch. Ferdinando Jannuzzi, direttore
dell'I.pi.ge.T e Responsabile scientifico del Se.R.SA. del CNR - deve essere un impegno di
tutti. Oltre la scuola ed il gioco, anche l'ambiente idoneo contribuisce alla distrazione
dal dolore e ad una migliore qualità di vita negli ambienti ospedalieri". |
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La tematica svolta dal Convegno, di grande interesse sociale, rientra in un accordo di
collaborazione tra il Provveditorato agli Studi di Napoli ed il CNR di Napoli, che prevede
la messa a punto di azioni comuni da studiare attraverso un Comitato Tecnico-Scientifico,
tra i cui componenti figura l'arch Jannuzzi. L'iniziativa ha trovato anche il favore dei
Ministeri dei Beni e le Attività Culturali e della Sanità, che in un Protocollo d'Intesa
con il MPI dello scorso febbraio, prende in esame, tra l'altro, la possibilità
di"mettere a disposizione spazi idonei agli interventi culturali a favore dei bambini
e dei ragazzi degenti"."In questo appuntamento vengono anche
affrontati - sottolinea ancora l'arch. Jannuzzi i rapporti tra architettura,
ambiente e psicologia mentale seguendo una linea di ricerca che, a partire dall'indagine
sulle relazioni di queste discipline, mira all'individuazione di un possibile percorso di
riappropriazione cosciente dei propri spazi di vita, di stimoli, di percezione, cognizione
e creazione." |
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