(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 28/06/2001)L'Universo
presenta ancora oggi moltissimi problemi aperti, come l'origine dei lampi gamma cosmici,
le sorgenti gamma nel disco galattico non identificate, i nuclei galattici attivi e
l'origine dei raggi cosmici. Per dare una risposta a questi problemi aperti l'Agenzia
Spaziale Italiana (ASI) ha allestito una nuova missione spaziale denominata AGILE
(Astrorilevatore Gamma a Immagini Leggero), attualmente in fase di realizzazione negli
Istituti di Astrofisica di Milano, Bologna e Roma del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR) e nelle sezioni di Trieste, Roma 1 e Roma 2 dell'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare (INFN). Il progetto costerà circa 60 miliardi di lire e permetterà all'Italia
di esplorare il cielo dei raggi gamma di alta energia (superiori cioè a 30 MeV) durante
il triennio 2003-2006, per individuare le sorgenti più energetiche e studiare gli
acceleratori di particelle più potenti dell'Universo quali i buchi neri e le stelle di
neutroni.
AGILE rappresenta un esperimento di punta, perché
consentirà di rivelare i raggi gamma di alta energia e fornire alla comunità scientifica
internazionale informazioni preziose per svelare i meccanismi operanti in sorgenti
cosmiche molto lontane e altrimenti inaccessibili: "La nostra missione - spiega
Giovanni F. Bignami, Direttore Scientifico dell'ASI - è una vera e propria sfida, che
contiamo di vincere grazie al fatto che questo satellite presenta caratteristiche
tecnologiche all'avanguardia a livello internazionale, che fanno sperare in risultati
scientifici invidiabili". |
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La caratteristica più interessante di AGILE è la
combinazione di due rivelatori a immagini operanti simultaneamente nelle bande di energia
gamma e di raggi X-duri, fusi in un unico strumento dalle grandi capacità scientifiche:
esso potrà infatti localizzare sorgenti gamma con eccellente risoluzione spaziale e
temporale, e analizzare i dati in modo estremamente rapido così da fornire i risultati
per la diffusione veloce alla comunità scientifica.Un vero e proprio gioiello dell'astrofisica che l'ASI sta realizzando grazie
alla collaborazione di vari Istituti scientifici italiani: il CNR, in particolare, ha
messo a disposizione l'esperienza acquisita nei propri laboratori nel campo
dell'astrofisica gamma, lavorando per AGILE in forte sinergia con l'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare (INFN), che detiene il primato nel settore dei rilevatori di particelle
allo stato solido.
"AGILE - precisa Marco Tavani, Dirigente di Ricerca
dell'Istituto di Fisica Cosmica del Cnr "G. Occhialini" di Milano e Responsabile
Scientifico della missione - è la prova del grande valore raggiunto dall'Italia nel
settore dell'Astrofisica, dove già ci siamo distinti con Beppo-SAX, e
dell'importantissimo contributo che i nostri scienziati possono dare alla comunità
scientifica internazionale per aiutarli a risolvere i molti misteri che ancora riguardano
l'Universo". |