(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 07/12/2001)Kip
Thorne ha infatti collaborato più volte con il mondo del cinema per la realizzazione di
film di fantascienza di successo con registi del calibro di Spielberg e Zemeckis. Kip
Thorne è autore inoltre con Stephen Hawkings del libro "Black Holes and Time
Warps"(Buchi Neri e Deformazioni Temporali) che è stato un best-seller negli USA.
Kip Thorne sarà a Trento nei prossimi giorni per prendere parte al secondo meeting
ufficiale del Lisa International Science Team, un gruppo di 20 ricercatori nominati dalla
NASA e dell'ESA, di cui fa parte anche il professor Stefano Vitale dell'Università di
Trento. L'ateneo trentino ospita il team dopo il Jet Propulsion Laboratory della NASA e il
California Technology Institute, che hanno ospitato la prima riunione a Pasadena in
California. Kip Thorne e gli altri rappresentanti dell'Agenzia Spaziale Europea e della
NASA, che collaborano al progetto LISA, saranno disponibili martedì prossimo, 11 dicembre
alle ore 13.00 in Rettorato (via Belenzani, 12), per un incontro con i giornalisti.
Progetto LISA: il sensore inerziale viene da Trento Costruito da un team guidato dal
professor Vitale controllerà la rotta dei satelliti in orbita. Le onde gravitazionali
sono debolissime increspature nello spazio tempo prodotto dal moto di giganteschi corpi
celesti: buchi neri, stelle compatte, esplosioni primordiali. Da quasi trent'anni, dopo
che Einstein nel 1916 ne aveva previsto l'esistenza, gli scienziati di tutto il mondo
cercano di rivelarle direttamente con speciali antenne e apparecchiature sofisticate. |
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ESA (Agenzia Spaziale Europea) e NASA (National
Areonautics and Space Administration degli Stati Uniti), hanno progettato insieme la
missione spaziale LISA, che prevede il lancio, probabilmente nel 2010 di tre satelliti
destinati a ruotare attorno al Sole. LISA inaugurerà l'astronomia gravitazionale dei
grandissimi corpi celesti, come buchi neri o galassie,
cambiando completamente la nostra visione dell'universo. La missione spaziale LISA sarà
costituita da tre satelliti in orbita attorno al Sole. I tre satelliti manterranno per
anni una formazione a triangolo di 5 milioni di chilometri di lato guidati da un sensore
inerziale sviluppato a Trento. Un raggio laser misurerà le distanze fra i satelliti con
scarti dell'ordine di un dieci di miliardesimi di millimetro. Il progetto è coordinato a
Trento dal professor Stefano Vitale, membro dell'International LISA Science Team e
ordinario di Fisica Generale alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento. Il
professor Vitale è presidente del Fundamental Physics Advisory Group dell'Agenzia
Spaziale Europea, membro della European Space Science Comittee dell'European Science
Foundation ed è vice presidente della Commissione di Fisica Fondamentale del COSPAR,
(Comittee for Space Research, l'associazione fra accademie ed agenzie spaziali che è
organo di riferimento dell'ONU per la politica dello Spazio). Dirige inoltre il Consorzio
Criospazio Ricerche (tra le Università di Trento e di Padova, l'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare, la Camera di Commercio di Trento e la Fondazione Cassa di Risparmio) ed
è delegato del rettore dell'Università di Trento per la Ricerca Scientifica |