(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 06/12/2001)Anche
questa volta Raffaello, "capostipite tecnologico" della nuova generazione dei
moduli abitativi ed elemento fondamentale della logistica del più importante progetto
spaziale realizzato dall'uomo, fungerà esclusivamente da vettore. A bordo del
"cargo" voleranno, infatti, 12 dei 16 racks (armadietti per lo stivaggio dei
materiali per esperimenti scientifici) della Stazione Spaziale Internazionale contenenti,
oltre a cibo e rifornimenti necessari alla vita e al lavoro degli astronauti, un carico
prezioso: materiali per gli esperimenti in microgravità e pezzi di ricambio per i sistemi
sulla Stazione Spaziale Internazionale. I materiali saranno trasferiti a bordo del
laboratorio americano "Destiny" e successivamente utilizzati per testare nuovi
farmaci e per effettuare esperimenti volti all'individuazione di trattamenti per la cura
dell'osteoporosi e di altre malattie. Obiettivi principali della missione STS-108,
dodicesimo volo verso la Stazione Spaziale, saranno una passeggiata spaziale volta ad
evitare lavori di manutenzione più difficili e critici nel prossimo anno, il
trasferimento di hardware a bordo della Stazione e l'installazione di coperte termiche su
due strumenti alla base dei pannelli solari della ISS, effettuata con una attività
extraveicolare di circa quattro ore. Per la prima volta a Cape Canaveral sono state
introdotte eccezionali misure di sicurezza. La conclusione della STS-108, che avrà una
durata di 11 giorni è prevista per lunedì 10 Dicembre. |
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Oltre a finalità tecnico-scientifiche, la missione
porterà con sé un messaggio di pace: gli equipaggi della ISS e dello Shuttle, una volta
riuniti nella grande "casa orbitante", celebreranno una cerimonia in memoria
delle vittime dell'attentato dell'11 settembre. Con l'Endeavour, inoltre, voleranno 6000
bandierine americane, che saranno consegnate al rientro alle famiglie delle vittime e dei
sopravvissuti al barbaro attentato alle Torri Gemelle, e tre bandiere grandi. Di queste
una è stata ritrovata fra i detriti del World Trade Center; un'altra è la bandiera dello
Stato della Pennsylvania, dove si è schiantato uno degli aerei dirottati; e la terza è
una bandiera del Corpo dei Marines ritrovata tra i resti della zona del Pentagono
crollata. Il rilevante contributo italiano alla realizzazione della Stazione
Spaziale Internazionale fa sì che negli stabilimenti di Torino di Alenia Spazio, si
realizzi oltre il 50% del volume pressurizzato della Stazione. L'azienda italiana sta
infatti provvedendo all'integrazione e allo sviluppo di altri elementi chiave del
complesso orbitante, quali i due "Nodi" di interconnessione - NODO 2 e NODO 3 -
e la Cupola pressurizzata. Italiano anche il supporto logistico e tecnologico,
indispensabile all'utilizzo delle strutture e al supporto della "casa
orbitante", che è stato assegnato alla Società ALTEC, costituita a Torino da Enti
locali, Agenzia Spaziale Italiana e Alenia Spazio. Per ulteriori informazioni:
http://www.asi.it http://www.aleniaspazio.com |