(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 05/12/2001)Ambiente
e cultura, attentamente gestiti, possono diventare una risorsa economica importante per
questo piccolo comune, martoriato dal terremoto del 1976; per questo motivo
l'Amministrazione Comunale ha sostenuto, e continuerà a sostenere in modo economicamente
rilevante, queste ricerche. Per la nostra Università si tratta di un laboratorio
scientifico e didattico particolarmente favorevole, grazie alla sensibilità
dell'Amministrazione Comunale, per mettere in pratica un'"archeologia globale",
che progetta, ricerca, valorizza e comunica al pubblico le sue scoperte. Gli scavi
condotti a Castelraimondo, in modo sistematico dal 1988, sono dallo scorso anno il
"cantiere-scuola" del nostro Ateneo, dove gli allievi della nostra Università e
diversi studenti stranieri nell'ambito del progetto Socrates-Erasmus, apprendono le
difficili tecniche dello scavo in altura ed in foresta di un sito preromano, romano e
medievale complesso, in cui si sono succeduti Reti, Paleoveneti, Celti, Romani e popoli
del nord; luoghi in cui il tema, oggi attualissimo, dell'incontro e scontro di culture
diverse acquista spessore storico ed evidenza archeologica. |
|
Gli allievi partecipano alle ricerche internazionali di
cui questo scavo fa parte (sugli insediamenti minori, sulla metallurgia preromana e
romana, sull'archeometria della ceramica) e imparano a comunicare al pubblico i risultati
delle loro ricerche attraverso numerose iniziative: conferenze, didattica nelle scuole,
visite guidate, produzione di testi e di ipertesti, mostre. Inoltre, proprio quest'anno,
è stata realizzata e aperta al pubblico la prima tranche del Parco Culturale di
Castelraimondo. Gli studenti vengono a contatto con gli aspetti pratici della ricerca, tra
cui il reperimento dei fondi attraverso la progettazione e la gestione economica degli
interventi, in un'ottica europea. La realizzazione del Parco Culturale di Castelraimondo,
infatti, è stata possibile grazie a fondi europei Interreg II ltalia-Austria ed ha
richiesto un continuo contatto e lo sviluppo di azioni comuni con i nostri partner del
Parco Archeologico di Virunum, del Comune di Maria Saal e dell'Università di Klagenfurt
(Austria). La concretezza e la qualità dei risultati ottenuti sono state valutate in sede
europea in modo tanto lusinghiero da essere proposti come modello dell'Azione Europea a
sostegno della cultura nelle aree transfrontaliere. |