Sezioni
Convegni&Congressi

Lista aggiornata dei convegni e dei  congressi in programma in Italia

Notizie Sindacali
e di Categoria
  • ADI
  • ANDU
  • CISL
    Ricerca
  • CNU
Bandi di concorso

Tutti i bandi di concorso per ordinari, associati, ricercatori, borsisti, dottorandi e per il personale tecnico ed  amministrativo

   Servizi
Brains' Network

C’è chi ha dei problemi. C’è chi può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?

Contattaci

Per contattare la redazione di BUR


  Universita' di Ancona

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 03/12/2001)

Secondo il rituale consolidato, la cerimonia si aprirà con l'elogio dell'artista da parte del professor Fausto Pugnaloni, docente di Disegno e Composizione nonché direttore dell'Istituto Disegno Architettura Urbanistica a Ingegneria. Seguirà la lettura del dispositivo della Facoltà di Ingegneria da parte del preside, professor Giovanni Latini. Infine, al termine della proclamazione del laureato da parte del rettore professor Marco Pacetti, il neolaureato Arnaldo Pomodoro pronuncerà la sua lectio doctoralis dal titolo "Architettura e Scultura ".
ARNALDO POMODORO è nato nel 1926 a Morciano di Romagna figlio di genitori marchigiani di Orciano, a pochi chilometri, dove poi è cresciuto. La sua attività artistica prende avvio con l'arte orafa, ma le sue passioni principali sono da sempre l'architettura e il teatro. Nel '54 si trasferisce a Milano con il fratello Giò, dove, dopo l'oreficeria trova nell'altorilievo una nuova forma espressiva che attrae su di lui l'attenzione di grandi critici. A Milano viene a contatto con architetti del calibro di Vittorio Gregotti, Ettore Sottsass, Gae Aulenti, con cui, nell'atmosfera di rinascita del dopoguerra, si discute sulle novità di rilievo dell'architettura italiana di quegli anni, dalla Torre Velasca al grattacielo Pirelli di Già Ponti. E sarà proprio Giò Ponti a presentare il giovane Arnaldo personaggi di spicco della New York di quegli anni.


La sua carriera di artista, a partire dagli anni Cinquanta, appare costellata di premi insigni: a San Paolo del Brasile, a Venezia, al Carnegie Institute nel '67, il Gran Premio Henry Moore in Giappone nell'81 dove nel '90 riceve anche il Premium Imperiale per la Scultura; e di grandi mostre, come quella alla Rotonda della Besana di Milano nel '74, a Parigi nel '76, al Forte del Belvedere di Firenze nell'84, quella itinerante in Giappone del '94. Nel '94 riceve il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il "Big Millennium" del Centro Pio Manzù, e nello stesso anno il Trinity College dell'Università di Dublino gli conferisce la laurea honoris causa. Ha insegnato alla Stanford University e a Berkeley. ha tenuto un seminario al Mit di Boston, Massachusetts Nel 1990 in collaborazione del Comune di Pietrarubbia nel Montefeltro fonda il Centro Tam (Trattamento Artistico dei Metalli) per la formazione di giovani. Nel '93 è designato Socio Onorario dell'Accademia di Brera. Dal '96 è Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine "Al merito della Repubblica Italiana". La sua infaticabile attività di scultore e la sua particolare ispirazione lo portano a creare nel metallo forme che assomigliano a creature primigenie da collocare nel cuore delle città: forte è infatti sempre il rapporto delle sue opere con il contesto dell'architettura urbana.