(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 03/12/2001)La
novità, destinata a rivoluzionare l'immagine interna delle automobili, arriva dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche che ha presentato oggi a Roma, nell'ambito del Progetto
Finalizzato "Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate", i prototipi di nuovi
illuminatori formati da strati sottilissimi di molecole organiche, derivate cioè
sostanzialmente da carbonio e idrogeno. A lavorare a questo dispositivo è un team formato
da 3 istituti del Cnr - FRAE e ISM di Bologna e ICM di Milano - l'Università della
Calabria e la Seima Italiana Spa, industria leader dell'illuminazione automotive a livello
europeo: "La nostra intuizione - spiega Roberto Zamboni, ricercatore dell'Istituto di
Spettroscopia Molecolare di Bologna e coordinatore del progetto - è stata quella di
trasferire al settore dell'automobile una tecnologia avanzata pensata finora solo per
altri settori, come ad esempio i display dei cellulari o della televisione. |
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Tale tecnologia può essere tuttavia utilizzata anche per
costruire pellicole luminose: un'innovativa sorgente di luce che all'interno delle vetture
offre un'illuminazione omogenea, e quindi molto gradevole, e in grado di adattarsi
perfettamente alla geometria tridimensionale dell'abitacolo". Ma i vantaggi non sono
solo di tipo estetico perché gli OLED (Organic Light Emitting Diodes), come vengono
chiamati nel linguaggio scientifico, garantiscono consumi energetici sino a 100 volte
inferiori a quelli delle classiche lampadine, tempi di vita paragonabili alla durata media
di una vettura (stimata in 10.000 ore) e una perfetta integrabilità con l'elettronica di
bordo. Senza dimenticare, naturalmente, il basso impatto ambientale dei materiali organici
rispetto a quelli attualmente impiegati all'interno delle automobili e la possibilità di
emettere luce di svariati colori: un fatto che potrebbe fare la felicità dei nostri
stilisti. |