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  C.R.U.I.

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 07/06/2001)

Tra gli obiettivi del nuovo protocollo, che ha durata triennale, la promozione della ricerca e della formazione tra i temi trainanti nel programma del nuovo governo e la richiesta per esse di adeguate risorse finanziarie e infrastrutturali; il confronto e la collaborazione costante tra università e impresa per la realizzazione e il coordinamento di progetti formativi, di orientamento al lavoro e di ricerca a medio e lungo termine; il trasferimento nella nuova architettura universitaria dell'esperienza del progetto Campus - che si colloca come benchmark per la modernizzazione dell'offerta formativa professionalizzante - con particolare riferimento alla definizione dei curricula, al monitoraggio e alla valutazione dei corsi universitari, all'individuazione di innovazioni per migliorare la gestione economica e favorire l'integrazione territoriale, nazionale ed internazionale dell'università.

"Questo nuovo protocollo - ha dichiarato Luciano Modica - intende rafforzare l'interazione tra sistema delle imprese e sistema universitario attraverso la rigorosa attuazione dei principi della riforma universitaria, l'adeguamento dell'offerta formativa universitaria ai bisogni espressi dal mondo produttivo, la realizzazione di azioni mirate ad una maggiore incentivazione della ricerca universitaria e alla promozione del trasferimento tecnologico."


" E' ormai evidente - ha aggiunto Guido Maria Barilla - che la collaborazione università-industria, in tutti i Paesi più avanzati è un fattore di miglioramento dell'offerta didattica, della trasferibilità della ricerca universitaria e della competitività del sistema formativo. In Italia non siamo all'anno zero. Sono addirittura 350 le intese stipulate, dal '93 ad oggi, tra Atenei ed aziende. In questo spirito, e non da oggi, Confindustria ha sostenuto con convinzione il processo di riforma universitara in atto, perché ci avvicina all'Europa".

"Non esiste vera formazione senza ricerca", ha commentato Diana Bracco. "Università e imprese devono quindi muoversi in stretta sinergia per creare una cultura dell'innovazione del nostro Paese. Sia nel mondo accademico che in quello delle aziende, la cultura della ricerca deve infatti essere alla base del modo di operare, premessa fondamentale per la competitività del sistema".

Altra novità del protocollo è la valutazione degli obiettivi conseguiti nel tempo, che verrà realizzata annualmente ed affidata ad un referente per ciascuna organizzazione.