(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 22/11/2001)Antonio
Carbonaro, docente all'ateneo fiorentino dal 1967 e fondatore del Dipartimento di
Studi sociali assieme a Salvo Mastellone, negli anni '50 ha fatto parte del nucleo
storico di intellettuali della Fondazione di Adriano Olivetti, che contribuì a
ridare respiro internazionale alla cultura italiana, soprattutto nel campo delle scienze
sociali. Con Filippo Barbano, Luciano Cavalli, Magda Talamo, Gian Carlo De Carlo, e
poi Domenico De Masi, Franco Ferrarotti, Luciano Gallino, Alessandro Pizzorno, appartiene
a quella generazione di pionieri della sociologia italiana che di fatto ne ha costruito le
fondamenta epistemologiche, limpegno etico e laffermazione accademica. Oltre
che per il suo impegno civile e politico, che lo ha visto vicino a Gaetano Salvemini,
Ernesto Codignola, Norberto Bobbio, Danilo Dolci, è stato anche apprezzato come scrittore
di poesia e, in occasione del convegno, sarà presentata la raccolta delle sue ultime
poesie, pubblicate da La Loggia deLanzi, con prefazione di Michele Ranchetti. |
|
Alla due giorni parteciperanno sociologi, studiosi e
intellettuali di livello nazionale e internazionale delle due generazioni che hanno
incrociato la vita di Carbonaro, con testimonianze sui molti aspetti della sua opera e del
suo impegno. Venerdì 23 parleranno delle prospettive della sociologia italiana alle
soglie del terzo millennio Luciano Cavalli, Aldo Carotenuto, Ettore Gelpi, Salvo
Mastellone, Alessandro Pizzorno, Michele Ranchetti, Filippo Barbano, Ada Fonzi, Paolo
Jedlowski, Michele La Rosa e Gastone Tassinari.Sabato 24 interverranno Gian Domenico
Amendola, Giuseppe De Rita, Franco Ferrarotti, Luciano Gallino, Guido Martinotti, Gian
Franco Bettin, Alessandro Bruschi, Enzo Campelli, Paolo Ceri e Paolo De Nardis. |