(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 20/11/2001)A
realizzare questo innovativo sistema di rilevamento dei movimenti lungo i versanti e i
fronti di scavo è stato l'Ing. Giorgio Lollino, dell'Istituto di Ricerca per la
Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino, che ha
recentemente brevettato il SIA (Sistema Inclinometrico Automatizzato), detto volgarmente
anche franometro. "Questo apparecchio - spiega Giorgio Lollino - acquisisce
automaticamente i principali parametri necessari a caratterizzare l'evoluzione di una
frana e, in presenza di dati anomali, può comporre sino a 8 numeri di telefono per
avvertire immediatamente gli specialisti. In tal modo è possibile controllare a distanza,
e continuamente, le situazioni più pericolose anche a intervalli di tempo molto
brevi". |
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La parte più delicata del SIA è rappresentata da una
sonda inclinometrica automatizzata dotata di sensori a servoaccelerometri ad altissima
precisione per la misura degli angoli (gli stessi usati per la navigazione dei missili
balistici), capaci dunque di rilevare anche spostamenti impercettibili del terreno e,
soprattutto, di localizzare con assoluta precisione la profondità della superficie di
scorrimento della frana, di calcolare la velocità del movimento e la sua accelerazione.
Un apparecchio particolarmente sofisticato, in grado di effettuare anche l'autodiagnosi
del sistema e di segnalare emergenze quali il pericolo di incastro della sonda, la
mancanza di alimentazione elettrica o la scarica della batteria tampone. Anche in questi
casi, infatti, il sistema attiva l'allarme telefonico per avvertire le squadre di
soccorso. |