(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 04/12/2001)L'idea
portante di "Hysteron proteron - dieci incontri sui classici", è che proprio lo
studio di ciò che è diverso può aiutarci a vivere meglio, con più coscienza, un
presente fatto di tante differenze e proprio con questo spirito numerosi classicisti e
intellettuali contemporanei - tra cui Alfonso Traina, Massimo Cacciari, Edoardo
Sanguineti, Vincenzo Cerami, e Luciano Canfora che sarà proprio domani il primo ospite
della rassegna - hanno aderito alla rassegna, organizzata a Bologna dal Centro Studi
"la permanenza del classico", articolazione scientifica del Dipartimento di
Filologia classica e medioevale dell'Università di Bologna (www
classics.unibo.it/permanenza). Il ciclo - sotto un titolo greco che inverte
programmaticamente il "prima" (proteron) e il "poi" (hysteron), il
passato e il presente - offre agli studenti, agli studiosi e alla città, alcuni testi
chiave delle tre anime del mondo antico (greca, latina, ebraico-cristiana), letti,
studiati e commentati da classicisti e intellettuali protagonisti della cultura
contemporanea. Gli incontri saranno di tre tipi. Tre lezioni ex cathedra (nell'aula III
della Facoltà di Lettere e Filosofia), destinate in particolare agli studenti
universitari e ai docenti e agli studenti delle scuole medie superiori, e dedicate ad
alcuni aspetti del pensiero antico e della sua 'permanenza' nelle epoche successive. |
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Tre seminari specialistici (presso il dipartimento di
filologia classica), rivolti ai laureandi, ai dottorandi e gli studiosi di filologia
classica, e incentrati su alcuni problemi della scienza filologica e dei suoi metodi.
Tre rappresentazioni teatrali (all'Arena del sole), aperte anche al vasto pubblico, con
letture di classici latini eseguite da attori accompagnate da brani musicali, e commentate
da intellettuali protagonisti della cultura contemporanea. Il decimo incontro - che si
terrà alla Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio, il 30 gennaio 2002 alle 17 - consiste
nella presentazione del recente volume Seneca nel novecento (Carocci 2001) di Francesco
Citti e Camillo Neri: una panoramica della fortuna novecentesca del filosofo e drammaturgo
cordovese, nel pensiero filosofico, nel teatro, nel romanzo, nel cinema, nella
televisione, nei detti popolari e persino in internet. Interverranno, con Ivano
Dionigi,Remo Ceserani, Massimo Fusillo e Alfonso Traina. Costituito nel 1999 e diretto da
Ivano Dionigi, il centro, che collabora con altre istituzioni italiane e straniere, segue
un duplice percorso di ricerca: uno storico-letterario, riguardante i modelli, l'esegesi,
la ricezione dell'antico; uno filologico-linguistico, riguardante le traduzioni d'autore,
la formazione dei linguaggi tecnici, la storia delle parole. |