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  Università di Pisa

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 10/05/2001)

Dopo un tale primo livello si potrà scegliere se entrare subito nel mondo del lavoro, oppure se continuare gli studi universitari per conseguire un master universitario di primo livello (1 anno) o la laurea specialistica (2anni).

Una volta conseguita la laurea specialistica, se si vogliono continuare ancora gli studi universitari, si potrà scegliere tra un master universitario di secondo livello (1 anno) oppure un dottorato di ricerca (3 anni).

L'articolazione in più livelli dei titoli di studio universitari assicurerà grande flessibilità e permetterà agli studenti di costruirsi percorsi formativi personali, anche di tipo interdisciplinare Per alcune professioni previste dalla legge (medico, avvocato, insegnante, etc.) l'abilitazione all'esercizio della professione si conseguirà frequentando dopo la laurea o dopo la laurea specialistica le specifiche scuole di specializzazione, che durano in genere 1-2 anni tranne quelle mediche che durano 4-5 anni.


Importante cambiamento introdotto dalla riforma è che lo studente vedrà misurato tutto il suo lavoro (lezioni, esercitazioni, attività di laboratorio, tirocini, etc. e non più soltanto gli esami) non in termini di voto, ma anche in termini di crediti utilizzando come unità di misura il lavoro dello studente: un insegnamento pesante che richieda maggior studio, anche personale, da parte dello studente varrà in crediti di più di un insegnamento che richiede minor studio. Il credito non sostituisce il voto: il voto misura la qualità dell'apprendimento, il credito misura la quantità del lavoro di apprendimento svolto dallo studente.

Nei prossimi giorni sapremo quale sarà il comportamento dell'Università di Pisa sul transitorio (trasferimento degli studenti dai vecchi ai nuovi corsi di studio), sui prerequisiti per l'accesso ai corsi di laurea, sui tirocini formativi, sulle disposizione riguardo la lingua straniera e le abilità informatiche.