(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 10/05/2001)L'I.T.S.
ha quindi lo scopo di progettare, sperimentare e realizzare percorsi e strumenti formativi
ed informativi per lo sviluppo del Terzo Settore con particolare attenzione al Mezzogiorno
ed ai Paesi del Bacino del Mediterraneo. Esso coprirà il ciclo completo del percorso
formativo, dalla rilevazione della richiesta di formazione proveniente dal mondo del non
profit fino all'elaborazione ed erogazione dell'offerta formativa con conseguente
monitoraggio dell'impatto della stessa sul tessuto socio-economico del territorio. In tale
contesto l'I.T.S. rappresenta uno strumento di intervento integrato, in grado di
realizzare gli interventi formativi in partenariato, come Network fra le Università e le
realtà dell'associazionismo, del volontariato e del mondo cooperativo in modo da
consentire di ridisegnare "le competenze e le abilità di tutte le professioni e
degli operatori del Terzo Settore". |
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I soggetti fondatori dell'Istituto sono l'Università
Cattolica del Sacro Cuore, di Bologna, Cassino, II Università degli Studi di Napoli,
Lecce, Messina, il Formez, il CENSIS, l'Istituto Luzzatti, E-Form, Impresa &
Management; Consorzio T&C di Napoli, Agenzia per lo sviluppo e l'occupazione,
Consorzio Progetto Lazio, Management. Le prime
iniziative del nuovo Istituto riguarderanno:
1. La creazione di una Università del Mezzogiorno per il Terzo settore,
intesa come Network di istituzioni capaci di elaborare percorsi formativi in base alle
esigenze espresse sia in ambiti territoriali sia in relazione ai profili richiesti dalle
realtà operanti nel Terzo Settore;
2. La costituzione dell'Osservatorio sulle nuove professioni e sui
processi formativi del Terzo settore con compiti di monitoraggio, informazione, animazione
e consulenza. |