(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 09/05/2001)"Per
queste ragioni - ha esordito il rettore Ferdinando Latteri, inaugurando l'apertura del
nuovo Sportello Fulbright dell'Università di Catania, che si è tenuta ieri mattina
nell'Aula magna del Palazzo Centrale - la presenza da oggi in poi di un punto di
informazione e sostegno anche nel nostro Ateneo deve essere visto come un risultato
significativo, che può avere ricadute notevoli e di alto livello qualitativo dal punto di
vista dell'arricchimento della formazione e della ricerca dei nostri giovani laureati.
Proprio nel momento in cui l'Università sta affrontando un
periodo di grande cambiamento, acceleriamo ancor di più la politica degli interscambi
culturali, aprendo a nuove frontiere le nostre collaborazioni internazionali". Lo
Sportello, che sarà ospitato presso l'Ufficio Relazioni Internazionali (orario di
ricevimento: martedì dalle 9,30 alle 12,30), è un servizio offerto alla comunità
studentesca dalla Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti - ha
spiegato Laura Miele, direttore della Commissione Fulbright - che |
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permette la consultazione bibliografica e offre la
possibilità di richiedere la consulenza personalizzata per programmare esperienze di
studio o ricerca negli Stati Uniti e concorrere alle borse di studio bandite annualmente
dalla Commissione. "Siamo fortemente
impegnati - ha aggiunto il Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Clyde Bishop - a
favorire i rapporti fra Italia del Sud e Stati Uniti, convinti come siamo che proprio
quello dell'istruzione sia un settore strategico per rafforzare le relazioni fra i popoli.
Speriamo che molti studenti siciliani sappiano cogliere questa opportunità".
"I vantaggi per i nostri giovani sono grandissimi - ha
assicurato il sindaco di Catania Umberto Scapagnini - soprattutto per alcune discipline o
tecnologie nelle quali gli Stati Uniti conservano una leadership indiscussa. Un'esperienza
di questo tipo potrebbe inoltre fornirci risorse umane ancora più preparate e competitive
per lo sviluppo della nostra "Etna Brain Valley"". |