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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 04/01/2002)

Nel perimetro dalla struttura sono ancora visibili le 'stanze' utilizzate per la lavorazione e l' immagazzinamento di prodotti della terra, l' allevamento ed eventuali attivita' artigianali di supporto. L' edificio e' fuori dalla cinta muraria, isolato nella campagna, ma ora e' parte integrante di un agglomerato urbano a nord del citta' di Aosta. Era situata in prossimita' di un tracciato viario, sulla collina del capoluogo valdostano, che porta al valico del Gran San Bernardo. La villa disponeva di una grande sala di ricevimento e di rappresentanza; una sala da pranzo, piccole camere da letto ed un impianto termale privato ch, in scala minore, ripete lo schema delle terme pubbliche.


Vi sono poi i magazzini e la cucina. La visita e' facilitata da panelli esplicativi del sito che forniscono, anche spunti sugli aspetti della cultura e dei stili di vita del mondo romano. ''L' apertura della Villa - ha sottolineato Pastoret - e' un ulteriore impegno previsto nel programma di legislatura della Giunta regionale che viene portato a compimento e che valorizza ancor piu' il patrimonio archeologico valdostano fruibile da studiosi, ricercatori e turisti''.