(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 24/12/2001)
Talvolta associato al movimento della Minimal
Art, il lavoro di Marden si sviluppa negli anni Sessanta ma ha un carattere originale che
non lo rende assimilabile a nessuna corrente o etichetta limitante. Pigmento applicato
sulle superficie sensibili passate a cera, colori trattati come materiali organici: la
qualita' sensoriale dei dipinti caratterizza l'approccio meditativo e spirituale di Brice
Marden. Alla sua passione per la mitologia e il Mediterraneo - dagli anni Settanta
trascorre gran parte dell'anno in Grecia - sono dedicate le opere esposte. |
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Dopo il ciclo ''Grove Group'' ispirato agli uliveti sacri alle
Muse, e ''Thira'', che contiene riferimenti alla architettura classica, negli anni Ottanta
Marden giunge alla serie ''Hydra''. In queste opere compone trame simili a ragnatele
servendosi di ramoscelli imbevuti di inchiostro, rivelando il suo interesse per la
calligrafia giapponese e cinese, da cui ha tratto l'ispirazione per il celebre ciclo
''Cold Mountain'' dedicato al poeta cinese Han Shan. Alla fine di febbraio la mostra sara'
all'Archivio di Stato di Torino, per proseguire fino in Germania, al Westfaelisches
Landesmuseum di Muenster, nell'estate del 2002.
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