Sezioni
Convegni&Congressi

Lista aggiornata dei convegni e dei  congressi in programma in Italia

Notizie Sindacali
e di Categoria
  • ADI
  • ANDU
  • CISL
    Ricerca
  • CNU
Bandi di concorso

Tutti i bandi di concorso per ordinari, associati, ricercatori, borsisti, dottorandi e per il personale tecnico ed  amministrativo

   Servizi
Brains' Network

C’è chi ha dei problemi. C’è chi può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?

Contattaci

Per contattare la redazione di BUR


  Archeologia


(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 22/11/2001)

Gli interrogativi sui quali si sofferma il volume sono diversi. La villa dove fu scoperto durante uno scavo nel 1899 il presunto scheletro di Plinio il Vecchio (assieme a resti di altre 73 persone, con collane e bracciali d'oro, una gladio accanto con la parola nautae, cioe' marinai, graffita sulla colonna dove era poggiato) distava pochi metri da quella che doveva essere l'area portuale dell'antica citta' vesuviana. La residenza risulto' essere di proprieta' di Rectina, la matrona amica di Plinio, e del marito, il poeta Cesio Basso. Perche' gli scopritori ritennero che i resti ritrovati fossero quelli dell'ammiraglio della flotta romana del Mediterraneo oltre che grande scienziato e naturalista del I secolo dopo Cristo? E quale fondamento ha invece l'altra ipotesi avanzata dal nipote Plinio il Giovane? La descrizione della morte di Plinio il Vecchio assieme a quella della catastrofe che si era abbattuta sull'intero territorio vesuviano a causa della terribile eruzione del 79 dopo Cristo si trova in una lettera che lo scrittore latino invio' allo storico Tacito.


Fitto il mistero anche sulle cause della morte di Plinio il Vecchio. Secondo alcune fonti il suo decesso fu provocato da un attacco cardiaco provocato dallo stress e dalla difficolta' di respirare quel cocktail di veleni contenuto nell'aria infuocata. Qualcuno pero' ipotizza una fine diversa. Plino si sarebbe ucciso lanciandosi su una spada retta da uno schiavo oppure perche' soffocato dalla polvere e dalla cenere che gli si sarebbe fermata in gola ostruendogli la respirazione. L'intera vicenda viene ripercorsa anche attraverso le prese di posizione assunte nel corso degli anni da alcuni giornalisti famosi come Ferdinando Russo, Salvatore Di Giacomo, Ernesto Serao che intervennero sulla querelle e ripropone la testimonianza degli scavi dell'ingegner Gennaro Matrone. Il libro contiene inoltre una serie di elementi nuovi, tra cui le foto inedite della villa di Cesio Basso e Rectina.