(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 24/10/2001)
I testi sono stati redatti da tre funzionari del
Centro regionale di Documentazione dei Beni culturali e ambientali dell'assessorato
regionale alla cultura: Lorenza de Maria, Francesca Fei ed Angela Toro. Il catalogo dei
reperti, provenienti da numerosi siti, da Albano Laziale a Subiaco, da Tivoli a Cerveteri,
e' preceduto da saggi introduttivi e contiene le schede dei singoli rinvenimenti, ordinate
secondo il comune di provenienza. La pubblicazione - spiegano le autrici dei volumi -
vuole costituire uno strumento di lavoro per chi svolge studi nel territorio laziale anche
perche' rende nota l'esistenza di una serie di reperti che spesso non sono esposti nelle
sale del Museo Nazionale Romano ma giacciono, quasi dimenticati, nei suoi depositi e sono
a volte inaccessibili. |
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L'opera agevolera' anche la tutela dei beni archeologici della
Soprintendenza archeologica di Roma e consentira' agli enti locali di conoscere
l'effettiva consistenza storica delle propre origini. ''Questo lavoro - spiega Angela Toro
- nasce nell'ottica di esporre, nei musei locali di competenza regionale, gia' attrezzati
o di prossimo allestimento, i reperti che provengono dal territorio comunale conservati
nel Museo Nazionale Romano. L'obiettivo che abbiamo perseguito e' stato quello di compiere
una ricognizione dei reperti confluiti nel Museo Nazionale Romano nel corso dell'800 e del
900''. L'opera, diretta dalla dirigente dell'area Beni culturali e Centro regionale
documentazione dell'assessorato cultura Maria Cecilia Mazzi, proseguira' nei prossimi
anni, con la pubblicazione dei dati relativi alle province di Rieti e Viterbo.
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