(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 18/07/2001)
In via Virgilio il proprietario di un terreno
aveva intenzione di costruire un garage ma poiche' il fondo e' sottoposto a tutela
ambientale, sono stati preventivamente effettuati dei monitoraggi a cura dell'ufficio
provinciale per i beni archeologici.
Sono cosi' venuti alla luce i resti di una casa
romana e nel tratto destinato all'economia domestica, sotto una pietra, sono state
ritrovate diverse monete. ''Non sappiamo perche' siano state nascoste in quel punto'',
spiega Catrin Marzoli dell'ufficio beni archeologici, che ha guidato gli scavi.
L'intero blocco delle monete e' stato recuperato
ma non tutti i pezzi sono ancora disponibili: ''Il blocco di pietra - continua Marzoli -
ha una dimensione di circa 20 cm e solo in superficie abbiamo gia' contato oltre 250
monete.'' Gli esperti stimano dunque che siano almeno mille i pezzi di ''Folles'', monete
in bronzo con sottile rivestimento in argento, custodite nella pietra.
''Un ritrovamento sensazionale'' lo ha definito
l'assessore provinciale alla cultura Bruno Hosp, che ha organizzato un sopralluogo assieme
al presidente Durnwalder. |
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''E' sorprendente che oggi sia ancora possibile rinvenire un tesoro cosi' ben
conservato e completo'', ha commentato Durnwalder che ha anche ringraziato gli esperti
della Sovrintendenza per il loro costante impegno.
''Le monete risalgono alla fine del III secolo
d. C. e agli inizi del IV - spiega Catrin Marzoli nella nota - e si tratta di una unita'
di moneta introdotta ai tempi dell'imperatore Diocleziano. Quelle rinvenute a Maia Alta
sembrano fresche di conio, vale a dire mai messe in circolazione.'' Gli esperti della
Provincia hanno inoltre verificato che le monete sono state coniate in localita' diverse,
non solo Roma ma anche nelle zone di Pavia e Lione, nella regione dell'Antiochia e a
Cartagine.
''Un fatto che testimonia quanto estesa era la
rete commerciale dei Romani'', dice Marzoli. Per quanto riguarda il futuro del tesoro
ritrovato, anzitutto si provvedera' a completare l'esame delle monete. La proposta di Hosp
e' quella di esporle successivamente nelle sale del Museo archeologico a Bolzano:
''Potrebbero essere messere in mostra tutte assieme, cosi' come sono venute alla luce.
Sarebbe sicuramente la forma espositiva piu' suggestiva e un arricchimento per il nostro
museo.'' I resti della casa a Maia Alta saranno invece sottoposti a procedura di
conservazione. |