(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 10/07/2001)
Il Museo di Monsummano, che era in gara con
quello delle ceramiche di Capodimonte, e' stato l'unico premiato in Italia nel 2001
perche' ritenuto un ottimo esempio di eco-museo.
''Si tratta di una struttura che racconta e
illustra un territorio delimitato e sa trovare i legami con i grandi filoni della storia,
dell'arte e della natura'', ha detto l'assessore Mariella Zoppi. Un linguaggio partecipato
e le diverse chiavi di lettura, semplici e specialistiche allo stesso tempo, accompagnano
il visitatore lungo tutto il percorso. Un vero museo vivente dove oltre a guardare si
possono anche toccare e far funzionare antichi attrezzi da lavoro. |
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Un museo dei cittadini - e' stato detto - che hanno partecipato alla realizzazione
regalando vecchi utensili e oggetti d'epoca ritrovati in soffitta. L'edificio che ospita
il Museo di Monsummano e' l'Osteria dei pellegrini che Ferdinando I volle vicino al
santuario della Madonna di Fontenuova, presente a sua volta con i suoi tesori e con gli
oggetti della devozione popolare all'interno del percorso espositivo.
E' il racconto di un territorio compreso tra le
pendici di Montalbano e il Padule di Fucecchio e tra i centri di Collodi e Vinci. Un punto
di partenza la creazione di questo museo che e' nato nel dicembre del 1998. Ora diventera'
anche un centro di didattica e di ricerca e si arrivera' presto alla realizzazione di un
archivio digitale. |