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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 09/07/2001)

Promossa dal Comune di Milano, Regione Lombardia e da Mondadori Mostre, la rassegna e' stata curata da Bernice Rose con Bernard Ruiz Picasso e la collaborazione di Paloma Picasso.

Infatti, le 200 opere allestite, di cui, oltre a sculture e disegni, un centinaio di dipinti, mostreranno non solo il lungo e straordinario itinerario artistico di Pablo Picasso, ma anche il mondo degli affetti del pittore, le mogli, le muse ispiratrici, i figli che lui trasfiguro' con il suo genio. Il punto di forza della rassegna e' appunto la messa in luce dell'aspetto 'privato' dell'arte di Picasso.

Tra i dipinti, le incisioni, le ceramiche (e anche i costumi originali di 'Parade', il rivoluzionario balletto cubista messo in scena da Djaghilev nel 1917), quello che fara' la differenza con altre retrospettive sara' di certo la presenza di numerose opere che Picasso tenne per se' ed ora sono sparse nelle piu' importanti collezioni, pubbliche e private, del mondo .

I Picasso di Picasso, come sono comunemente chiamate queste tele da cui il pittore spagnolo non volle mai separarsi per il loro valore affettivo, non sono mai state presentate in un numero tanto rilevante in una mostra e consentiranno di gettare uno sguardo inedito sulla sua personalita' di uomo e di padre. Non ci sara' pero' solo il lato privato di uno dei grandi maestri del '900.

A Palazzo Reale sara' in mostra tutto il vulcanico percorso creativo di Picasso, dagli esordi spagnoli ai primi contatti con l'ambiente artistico parigino, dai periodi 'blu' e 'rosa' alla sperimentazione cubista, dal 'ritorno all'ordine' della parentesi neoclassica alla metamorfosi stilistica degli anni Trenta, dalle opere di denuncia contro l'oscurantismo fascista fino all'ultima, vitalissima, stagione creativa.


Organizzata quindi secondo un percorso cronologico, la rassegna presentera' opere di grande importanza. Tra quelle giovanili ci sara' la splendida incisione 'Pasti frugale', tra le piu' belle del periodo 'blu', mentre la rivoluzione cubista sara' illustrata dalla presenza degli studi di nudo preparatori per 'Les demoiselles d'Avignon'.

Saranno in mostra nature morte del cubismo analitico e sintetico con i personaggi e le atmosfere dei caffe' parigini, per passare poi agli anni venti e all'influenza dell'arte italiana, a quella classicita' che riverbera nei lineamenti della moglie Olga Kokhlova. Proprio a lei, e al figlio Paul, sono dedicati i numerosi lavori di quel periodo in cui Picasso affronta il tema della donna e della maternita' ('Donna e bambino', 'Ritratto della signora Picasso', 'Ritratto della signora Picasso II').

La fisicita' prorompente di Marie-Therese Walter ispiro' invece gli anni Trenta che videro Picasso intraprendere una nuova fase di straordinaria creativita' all'insegna di un diffuso simbolismo sessuale ('Donna con berretto e vestito rosso'), cui segui' quello che a Palazzo Reale sara' il periodo piu' documentato, relativo cioe' agli anni della guerra civile spagnola, dell'impegno, e del legame con Dora Maar. Di lei Picasso studio' e reinvento' il volto in una serie di ritratti femminili a dir poco eccezionale, capace di trasmettere al pubblico la forza dirompente con cui il pittore spagnolo opero' sulla fisionomia umana.

Attraverso i ritratti dei figli Claude e Paloma si arrivera' al tema della paternita', mentre nell'ultima sezione della rassegna figureranno i dipinti erotici degli ultimi anni della vita di Picasso e i capolavori 'Matador', 'Femme assise','Homme debout'.