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   Archeologia


(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 06/07/2001)

Sono infatti state trovate diverse monete datate tra l' eta' dell' impero romano e il 1260, moltissimo materiale da costruzione e ceramiche di uso comune. Se l' ipotesi venisse confermata, questo ritrovamento, sostiene una nota del Comune, ha un eccezionale valore archeologico perche' sono scarsissime le conoscenze su cittadelle di questo tipo.

Le prime scoperte risalgono allo scorso autunno quando, nell' ambito di lavori dietro la piccola chiesa di San Genesio a Ponte a Elsa, a cavallo tra le Province di Pisa e Firenze, sono stati scoperti resti di una necropoli che presentava reperti dal II secolo d.C. all' epoca medievale.

La soprintendenza archeologica della Toscana segnalo' la rilevanza della scoperta e il Comune di San Miniato finanzio' una campagna di scavo che e' tuttora diretto, sul piano scientifico, dalla soprintendenza archeologica e, su quello tecnico, da Federico Cantini che opera per conto dell' universita' di Siena e del museo di Montelupo.


Operano due turni di 20 scavatori ciascuno composti da studenti di archeologia dell' ateneo senese provenienti dall' Italia e dall' estero. I reperti, prosegue la nota, confermerebbero la presenza di una necropoli piuttosto estesa utilizzata con continuita' dall' eta' tardo romana (II secolo d.C.) al medioevo. La distruzione di San Genesio e' attestata alla meta' del XIII secolo.

''La straordinaria quantita' dei materiali - ha sottolineato l' assessore comunale alla cultura di San Miniato Raffaella Grana - lascia ipotizzare perfino la presenza di un centro manifatturiero importante non solo per la lavorazione degli oggetti di uso domestico, ma anche in piombo, bronzo e ferro''.