(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 02/07/2001)
La Mostra arriva a Napoli dopo essere stata
ammirata dal 31 marzo al 3 Giugno al Museo Civico di Velletri (Roma) Dispersa nel primo
Ottocento, la collezione e' stata ricomposta per la prima volta in questa occasione con
circa 400 reperti dei quali 300 inediti.
Il Cardinale Stefano Borgia, convinto di poter
racchiudere il mondo in una casa, di poter raccogliere in un palazzo le tracce disperse
nello spazio e nel tempo, dalle antiche civilta', fece del suo palazzo una casa-museo,
l'unica del settecento che conservi tesori inestimabili e provenienti da tutti i paesi.
Il cardinale raccolse antichita' egizie, greche,
romane, volsche, etrusche, arabe, indiane, dipinti medievali ed oggetti liturgici,
curiosita' geografiche insieme ad eccezionali testimonianze delle americhe ed oggetti
dell'Oceania inviati al Borgia dai missionari cattolici. |
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Tra i pezzi unici della raccolta: la Charta borgiana, primo papiro pervenuto
dall'Egitto in Occidente (del Museo Archeologico Nazionale); il codice liturgico di
Alessandro VI Borgia, proveniente dalla Biblioteca Vaticana, ancora oggi - e' detto in un
comunicato - usato dal Pontefice per la messa nella notte di Natale e l'unica lettera
autografa di Raffaello posseduta dal cardinale; la prima rappresentazione cartografica
conosciuta dell'Oceania inviata dal missionario Riccio a Propaganda Fide nella seconda
meta' del '600, cento anni prima del viaggio di Cook.
La rassegna realizzata sotto l'alto patronato
del Presidente della Repubblica e' organizzata dal Ministero per i Beni e le Attivita'
culturali- Soprintendenza Archeologica per le Province di Napoli e Caserta in
collaborazione con l'Associazione Civita. Il catalogo e' edito da Electa Napoli. |