(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 26/06/2001)
Risorse importanti dovrebbero arrivare dai
finanziamenti europei per il Meridione. Il punto di partenza del progetto, ha proseguito
Valentino, e' considerare il settore dei Beni culturali come motore di sviluppo
dell'economia nazionale e quindi ''ideare strutture reticolari per mettere in relazione
diversi processi e servizi''. La nascita di infrastrutture e servizi concorrerebbe quindi
a valorizzare il patrimonio culturale e a creare ricadute in ogni altro campo produttivo. |
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Si potrebbe dare vita, ha proseguito Valentini,
a marchi di qualita' dove, insieme a palazzi, piazze, monumenti, ci sono i prodotti
tipici, la pulizia delle strade, l'accoglienza alberghiera. E anche la ricerca. Infatti, a
Noto e' prevista la messa punto di laboratori di ricerca per lo studio degli eventi
sismici. Dopo Noto, altri distretti culturali dovrebbe essere Tivoli (Villa d'Este, Villa
Adriana, Villa Gregoriana) e Viterbo-Orvieto. |