(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 26/06/2001)
I tre giorno del convegno serviranno a discutere
sul fatto che l'antropologia ha da sempre espresso competenze e riflessioni sulla
concezione dei Beni Culturali. Oggi all'interno di un panorama internazionale di rinnovata
attenzione per tali tematiche, si impone agli studi antropologici una riflessione critica
sulla nozione stessa di Bene Culturale e sulle politiche delle Istituzioni che sono
chiamate ad individuare e valorizzare i patrimoni culturali. I Beni culturali
rappresentano il prodotto di una costruzione storica e culturale.
E' in questa prospettiva che le competenze
antropologiche vengono a rivestire un ruolo cruciale in grado di ridefinire criticamente i
complessi rapporti tra identita', politiche e mercato. |
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Il professor Satriani ha sottolineato l'importanza di una lettura antropologica
alla problematica dei Beni culturali che costituisce una nuova realta' ed un nuovo campo
del sapere.
La realta' non e' qualcosa di statico - ha detto
- ma viene a volta a volta illuminata, man mano che la sensibilita' culturale la fa
emergere contribuendo cosi' alla constatazione che i Beni culturali si articolano non
soltanto in beni storici, artistici e architettonici ma anche paesaggistici, ambientali,
etnoantropologici.
Tutti questi aspetti - ha concluso - vanno
conosciuti ai fini di una loro utilizzazione critica, cosa che comporta elaborare
strategie conoscitive e politiche adeguate anche ai fini di un loro uso economico. |