(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 25/06/2001)
Il sistema, frutto di oltre due anni di lavoro e
di una lunga sperimentazione nei laboratori del Quasar, consente la rappresentazione di un
progetto architettonico con un livello tale di realismo da essere, in alcuni casi,
scambiato con materiale fotografico.
Il realismo raggiunto dai programmi informatici
di realta' virtuale puo' avere valenza ambigua, ha detto il direttore didattico
dell'Istituto Quasar Benedetto Todaro, e in alcuni campi puo' addirittura non avere senso.
Oppure conferire quel valore aggiunto fondamentale come nel caso del restauro o
dell'intervento paesaggistico, a lungo ricercato e raggiunto solo ora con l'evoluzione
delle tecnologie informatiche.
Ad un prezzo ormai accessibile, oggi sono
infatti disponibili i computer e i programmi in grado di confezionare un progetto dove sia
gia' possibile giudicare il risultato finale di un intervento. |
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Nessun dato reale entra nella progettazione condotta con questo pacchetto
software, ha aggiunto Todaro, ma il materiale e' tutto di sintesi. Grazie alla
collaborazione di esperti restauratori, sono state integrate nel software realizzato da
Quasar le competenze per rendere ancora piu' realistica la progettazione, come
l'immissione di una patina (che tra l'altro toglie il metallico tipico delle simulazioni
virtuali), la possibilita' di inserire sorgenti luminose.
I possibili utilizzatori di questo strumento,
secondo gli esperti di Quasar sono le soprintendenze e l'Istituto centrale del restauro,
oltre ai numerosi architetti che lavorano in questo settore. In accordo con la Facolta' di
Architettura, Quasar ha inoltre messo a punto corsi formativi che aiutano ad impadronirsi
di questa importante risorsa tecnologica. |