(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 07/06/2001)
La rassegna, per la prima volta a Roma e
realizzata in collaborazione con il Musee de la Civilisation del Quebec, vede - e' detto
in una nota - il museo proiettato verso la conoscenza delle culture ''altre'' e verso una
nuova consapevolezza multietnica e multiculturale.
Sono esposti cento oggetti, tra i piu'
significativi, che permettono al visitatore di trasferirsi idealmente all'interno
dell'ambiente naturale e culturale nel quale vivono i ''Popoli del nord'', residenti nel
territorio del Nouveau-Quebec. Il percorso per capire la cultura degli Inuit e'
accompagnato dal filmato di Fabrizio Carbone 'Natura e animali intorno agli Inuit',
proiettato a ciclo continuo. |
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I manufatti in pietra scolpita, le riproduzioni di stampe, i prodotti etnografici,
i preziosi volumi dei secoli XVII e XVIII, la documentazione audiovisiva originale del
National Filmboard of Canada e il repertorio storico-fotografico dell'Institut Culturel
Avataq, sono gli elementi con i quali e' stato ricostruito il percorso della mostra che si
articola in tre sezioni: la natura, la vita quotidiana, la cosmologia.
Le opere esposte sono tutte state realizzate con
tecniche tradizionali che vanno dal disegno all'incisione, dalla scultura alla litografia,
utilizzando le risorse che il particolare habitat del Nord offre: pietra, avorio, corno,
pelli. La mostra e' stata realizzata in accordo culturale tra il Governo italiano e la
Sottocommissione mista Italia-Qubec. Il catalogo e' edito da Tucano edizioni. |