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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 01/06/2001)

Gli interventi che rientrano nei 160 miliardi riguardano lo sviluppo del sistema museale genovese, incentrato sul polo storico di Via Garibaldi, sul Museo del mare collegato con la Commenda di Pre' e sul Parco museo di Nervi, la riqualificazione e l' utilizzo con finalita' culturali di siti industriali dismessi nel ponente, la valorizzazione delle Ville genovesi e il restauro del Cimitero Monumentale di Staglieno.

I fondi serviranno anche per il restauro delle facciate dei Palazzi storici, di alcuni edifici religiosi e per la valorizzazione di Via Balbi. I 53 miliardi, provenienti dallo Stato nel prossimo triennio, serviranno a ristrutturare la Biblioteca Universitaria, l' Abbazia di San Giuliano, Palazzo Reale e l' Archivio di Stato a Sant' Ignazio.

Tutti gli interventi in programma sono coordinati dal comitato composto dal Comune, che lo presiede, Regione, Provincia, Universita' di Genova, Camera di


Commercio, Autorita' Portuale e ai cui lavori partecipa anche la Soprintendenza regionale del Ministero per i Beni Culturali.

''Abbiamo aspettato appositamente che passassero le elezioni - ha spiegato il Sindaco Pericu - per presentare questi progetti, per non creare equivoci sulla validita' delle iniziative che stiamo conducendo. Chiamero' personalmente tutti i nuovi parlamentari genovesi e il nuovo Ministro dei Beni Culturali per concordare i nuovi interventi''.

Dei 160 miliardi, 31 sono gia' stanziati dal Ministero dei beni Culturali (in aggiunta ai precedenti 53), 32,4 vengono messi a disposizione dal Comune e due dall' agenzia del Demanio. La quota rimanente per arrivare a 160 dovra' arrivare dalla nuova Finanziaria, sulla base di una 'leggina', come l' ha definita lo stesso Pericu, varata dal precedente Governo, da privati o da altri enti.