(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 28/05/2001)
Ora, dopo 45 anni sono esposti nello stesso
Museo i capolavori di Teheran. Si puo' parlare di una doppia mostra poiche' i reperti
provenienti da Tehran saranno collocati accanto a quelli del Museo d'Arte orientale, circa
cinquemila, frutto delle missioni di scavo italiane in Iran dalla fine degli anni '50.
Il risultato sara' una completa panoramica di
una civilta' millenaria. Oltre all'importanza culturale, l'iniziativa ha anche una valenza
politica. Sono infatti - e' detto in un comunicato - i primi oggetti che il Museo
Nazionale di Teheran invia ad una mostra in Occidente, dall'inizio della rivoluzione
Islamica.
Tra i pezzi di grande effetto mai visti in
Italia un bicchiere a clessidra in oro basso datato 1250 a.C. ed una vaso potonico in oro
con leone alato del V secolo a.C. la variegata cultura, dalle fasi piu' antiche
(Neolitico,Calcolitico, eta' del Bronzo) e' narrata da ceramiche policrome e figurine in
terracotta ed in alabastro provenienti dai maggiori siti archeologici dell'Altopiano che
forniscono un quadro completo della cultura locale influenzata da un lato da quella
mesopotanica (Iran occidentale) e dall'altro da quella dell'Asia centrale (Iran
orientale).
Tra i materiali di notevole interesse alcuni
provenienti dal centro urbano di Shahr-i Sokhta (regione del Sistan), centro databile tra
il 3.500 ed il 1.800 a.C., scavato negli anni '70 dalla missione Archeologica italiana
dell'IsIAO (gia' IsMEO). Una parte dei reperti di questo sito, grande un centinaio di
ettari, e' stato consegnato dalle autorita' persiane, a seguito di un accordo culturale,
all'Italia in deposito permanente al Museo Nazionale d'Arte Orientale.
Il periodo del Ferro (1.450-550 a.C.), una delle
fasi culturali piu' importanti per la presenza sull'Altopiano delle prime culture
indo-iraniche e' illustrato dai rinvenimenti delle necropoli e del tesoro di Ziwiych con
un piccolo lotto di avori incisi, considerati lavori originali assiri del VIII sec. a.C.
ed un bracciale maschile in oro con testa leonina. |
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La sezione dedicata agli Imperi Achemenide, Partico e Sasanide presenta importanti
reperti in ceramica invetriata ed numerosi oggetti in argento scoperti alla fine degli
anni '90 in Iran meridionale (Fars).
Di particolare importanza due frammenti di
rilievo provenienti da Persepolis, un gruppo di sculture Partiche ed alcuni vetri
Sasanidi. La mostra e' completata da un piccolo lotto di ceramiche invetriate, di metalli
e di vetri islamici, datati X secolo a.C. Il catalogo (Edizioni de Luca) oltre ad
illustrare la mostra, e' un omaggio all'attivita' italiana all'estero.
La prima parte del volume riguarda l'attivita'
archeologica e di restauro promossa dal professor Giuseppe Tucci, orientalista e
Presidente dell'allora Istituto italiano per il Medio ed Estremo oriente, negli anni '60
in Iran. Viene, infatti, messa in luce l' attivita' archeologica italiana nella regione
orientale che ha portato alla scoperta della citta' protostorica nel Sistan (Shahr-i
Sokhta), della prima citta' di epoca storica (Periodo Achemenide) nella stessa regione e
di altri importanti centri di cultura Partica e Sasanide.
Vengono anche sottolineati i lavori di restauro
di famosi centri quali, nel Fars, Persepolis, la capitale Achemenide, uno dei maggiori
monumenti dell'antichita'. La seconda parte illustra la storia culturale dell'Altopiano e
fa da cornice ai 178 pezzi del Museo di Tehran ed alle collezioni permanenti del museo
d'arte orientale, in parte inserite nell'illustrazioni.
La mostra, realizzata sotto il patronato del
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e del Presidente della Repubblica
Islamica dell'Iran, Seyyed Mohammed Khatami, e' a cura del Ministero per i Beni-Attivita'
culturali, Museo Nazionale d'Arte Orientale, istituto italiano per l'Africa e l'Oriente. |