(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR dell'11/05/2001)
PROGRAMMA DELl'ULIVO PER IL GOVERNO 2001-2006
''Fra il 1996 ed il 1999 l'occupazione culturale italiana e' aumentata di oltre 100.000
unita', con un tasso di incremento del 23,8%.
Nel 2000 il bilancio del ministero ha superato i
4.000 miliardi. Fra il 2000 e il 2006 per i beni culturali verranno utilizzati oltre 5.000
miliardi di fondi comunitari.In quattro anni sono stati aperti o riaperti piu' di 60
luoghi d'arte, uno al mese. Nel 2000 i visitatori dei musei statali hanno superato per la
prima volta la cifra record di 30.000.000. Nel 2001 le risorse dedicate allo spettacolo
sono passate dai 910 miliardi del 1996 agli attuali 1.025.
Queste cifre dimostrano come la cultura non sia
solo un insieme di valori e il fondamento dell'identita' nazionale, ma anche uno
straordinario fattore di sviluppo economico. Il patrimonio artistico e i paesaggi
italiani, costituiscono una ricchezza da valorizzare con strumenti nuovi e un nuovo
approccio alla produzione e al consumo di conoscenza, informazione e intrattenimento.
L'aumento della spesa pubblica e privata
comporta di per se' una forte innovazione manageriale e imprenditoriale. Compito del
governo e' mantenere alto il tono della domanda, da una parte estendendo il diritto alla
cultura, dall'altra sostenendo la produzione. Alla cultura viene attualmente destinato
l'1% del Pil - una quota importante, che tuttavia va incrementata.
Nel nostro ordinamento e' stata introdotta una
norma che prevede la piena deducibilita' fiscale per le erogazioni liberali delle imprese
a enti e fondazioni culturali: occorre estenderne i benefici ai privati, favorendo cosi'
il micromecenatismo.
Importante e' anche sperimentare modelli di
gestione mista per i beni storici e artistici dello Stato, attraverso lo strumento della
fondazione culturale, porre in sede europea la questione dell'estensione del tasso ridotto
dell'Iva - gia' possibili per libri e giornali - ai prodotti discografici e multimediali.
Altrettanto importante e' aumentare gli
investimenti nella produzione, incoraggiando sia la creativita' artistica sia
l'innovazione imprenditoriale e manageriale. L'Italia deve diventare il luogo della
modernita', e ha bisogno di nuovi talenti. Per quanto riguarda le attivita' di
intrattenimento (musica, teatro, cinema, danza) va mantenuto costante l'aumento annuale
del fondo unico dello spettacolo.
Inoltre, occorre ripresentare le leggi di
settore per il teatro e la musica, e rafforzare il sostegno al cinema, raccordandolo con
gli interventi in sede europea - in particolare per quel che riguarda produzione,
coproduzione e distribuzione. Grande attenzione infine va dedicata al rapporto tra
cultura, spettacolo e nuova multimedialita'. |
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Per una migliore fruizione della cultura si puo' fare molto. In primo luogo, creare
piu' sale cinematografiche e piu' spazi per il teatro e la musica, soprattutto nel
mezzogiorno, anche attraverso il recupero di aree industriali o militari dismesse.
I musei italiani devono entrare nella rete della
cultura mondiale, promuovendo la formazione internazionale dei funzionari e creando le
condizioni per una gestione autonoma delle risorse. L'Italia ha bisogno di progetti. Per
la gestione e la valorizzazione del suo patrimonio artistico, ma anche per la
riqualificazione delle sue citta'. Bisogna ricominciare a costruire, premiando in modo
sistematico la qualita'.
Per questo vogliamo l'approvazione definitiva
della legge per l'architettura, che prevede l'istituzione di premi per la progettazione di
opere pubbliche e l'introduzione di sostegni e regole trasparenti per la realizzazione di
concorsi. In parallelo, va intrapresa un'opera di minuzioso recupero del patrimonio
storico artistico diffuso, a torto considerato minore. Non si tratta solo di restauro, ma
anche di promozione turistica.
Attraverso il recupero di borghi medievali,
castelli, ville, anche in Italia deve sorgere una rete di strutture di accoglienza
turistica sul modello dei paradores spagnoli o dei relais chateaux francesi. Incentivare
l'imprenditoria legata all'accoglienza - con un'attenzione crescente alla didattica e alla
comunicazione, il coinvolgimento delle imprese sociali e dell'imprenditoria giovanile per
la gestione delle aree archeologiche e l'aggiornamento delle norme che incentivano
l'impresa - si tradurra' in un significativo rilancio dell'occupazione di settore.
Vanno portati a termine i grandi progetti di
recupero della Pinacoteca di Brera, della Macchina Reale nella Reggia di Venaria e del
Museo Egizio a Torino, e realizzati il raddoppio delle Gallerie dell'Accademia di Venezia,
i Nuovi Uffizi a Firenze, il Centro per le Arti Contemporanee e il Museo dell'Audiovisivo
a Roma. Ma va soprattutto valorizzato il paesaggio italiano, dando piena attuazione alla
normativa di tutela e approvando la legge contro l'abusivismo.
Le demolizioni degli edifici abusivi - come il
Fuenti, sulla costiera amalfitana, e il contrasto sistematico alle lottizzazioni
fuorilegge - devono entrare a far parte di quel piano nazionale per il restauro del
paesaggio la cui stesura e' uno dei nostri grandi obiettivi. Infine, va completata
l'informazione dei cataloghi, delle collezioni, delle biblioteche e degli archivi gia' in
atto, e vanno realizzati il servizio bibliografico nazionale on line, il portale delle
Biblioteche e il progetto Mediateca 2000''. |