(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 07/05/2001)
La raccolta esclude, per il momento i docenti
ancora attivi nelle loro funzioni: una volta lasciato l'incarico saranno anch'essi
coinvolti a partecipare con una donazione di una loro opera ad incrementare l'attuale
collezione che e', quindi, destinata ad ampliarsi sempre piu' nel tempo. La mostra,
quindi, assume - e' detto in un comunicato - una sua particolare peculiarita' nel contesto
delle finalista' che intende perseguire: la nascita del ''Nuovo Museo dell'Accademia''.
Il Nuovo Museo dell'Accademia comprende opere
dal 1927 in poi, circa un cinquantina di autori. La mostra e' accompagnata da un primo
quaderno, edito da Marsilio, a cura di Saverio Simi de Burgis e Marco Tosa, che comprende
un saggio introduttivo sulla storia e le finalita' del 'Nuovo Museo |
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dell'Accademia' ed il catalogo delle opere esposte con relative schede biografiche
dei singoli artisti.
L'Accademia di Belle Arti di Venezia sorse in
seguito all' iniziativa dei primi docenti che, dal 1750 sotto la guida di Piazzetta prima
e di Tiepolo dopo, decisero di avviare corsi di apprendimento della arti usufruendo del
supporto didattico di opere realizzate dagli stessi artisti-insegnanati e costituendo, in
tal modo, un primo consistente nucleo di opere del futuro importante museo.
La collezione con il tempo si amplio' sia per
altre significative presenze artistiche all'interno dell'istituzione sia per i lasciti e
le donazioni di raccolte pubbliche e private, determinando cosi' - continua il comunicato
- l'origine delle attuali Gallerie dell'Accademia di Venezia il cui ordinamento museale ha
configurato successivamente funzioni diverse da quelle della stessa Accademia che le fece
nascere. |