(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 07/05/2001)
Il curatore della mostra, Dieter Graf
(Bibliotheca hertziana) ha scelto i 70 fogli, esposti soltanto una volta a Weimar nel
1957. La tecnica della xilografia a colori fu sperimentata per la prima volta in Germania
nel 1500 circa. Oltre alla piastra graduante, usata fino a quel momento per le xilografie
in bianco e nero, il procedimento della xilografia a chiaro-scuro prevede la stampa di una
o piu' tavole a colori, grazie alle quali si ottiene un effetto simile a quello di un
disegno a colori a penna o pennello sfumato.
Ugo da Carpi (1480-1530) fu il primo in Italia
ad utilizzare questa tecnica e, nel 1516 ottenne dal Senato della Repubblica di Venezia un
'privilegio', cioe' il brevetto che due anni dopo fu concesso anche da Papa leone X. I
capolavori di Ugo da Carpi sono al centro della mostra e ne costituiscono il cuore.
L'artista lavoro' con i principali pittori italiani del suo tempo: a Venezia con Tiziano
e, dopo il trasferimento a Roma nel 1518, con Raffaello e Parmigianino.
La sua tecnica della xilografia fu utilizzata da
Antonio da Trento e Niccolo' Vicentino. il mantovano Andrea Andreani (1558/59-1629)
utilizzo' questa tecnica fino all'inzio del diciassettesimo secolo. |
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Il suo capolavoro e' la serie di chiaro scuri realizzata secondo la maniera di
Andrea Mantegna 'Corteo trionfale di Giulio Cesare'. Bartholomeo Coriolano (1599-1676)
lavoro' negli anni tra il 1630 ed il 1650; infine, Antonio Maria Zanetti (1680-1757),
utilizzando, per la maggior parte disegni del Parmigianino e di Raffaello, realizzo' dal
1720 piu' di settanta chiaroscuri in una edizione limitata a trenta esemplari e per questo
molto rara.
Le bellissime stampe dei chiaroscuri di questi
ed altri artisti italiani si trovano nella collezione di Weimar, costituita appunto grazie
anche al decisivo contributo di Goethe La Casa di Goethe e' la prima tappa della mostra
che rappresenta un omaggio all'amore di Goethe per l'Italia.
Le sedi successive saranno le Kunstsammlungen zu
Weimar (19 agosto - 21 ottobre) e il Haus der Kunst, Monaco (17 ottobre 2002- 12 gennaio
2003). In occasione della mostra e' pubblicato un catalogo in tedesco e italiano (IV
volume della serie 'Im Blickfeld der Goethezeit'), 210 pagine, 70 illustrazioni a colori). |