(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 27/04/2001)
Sono stati tre i pittori che hanno affrescato
l'oratorio: Matteo da Gualdo, Pierantonio da Foligno detto il Mezzastris e Andrea di
Assisi, detto l' Ingegno. Il primo affresco' la facciata esterna, ora praticamente
illeggibile per gli agenti atmosferici. All' interno dipinse la pala d'altare e vi pose in
latino la firma e la data del suo lavoro (1 giugno 1468). Il Mezzastris ha raffigurato due
miracoli della leggenda di San Giacomo: il giovane innocente impiccato e salvato dal santo
e i galletti arrostiti che risuscitano nel piatto contro il giudice che aveva condannato a
morte il giovane innocente.
Sono anche rappresentate due scene dalla
leggenda di Sant' Antonio: la predica ai cammelli e la distribuzione di denaro ai poveri
che accorrono al suo monastero. |
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Andrea da Assisi, uno dei migliori alunni del Perugino, aiuto' Mezzastris negli
affreschi della cappella. L'intervento di consolidamento strutturale della chiesa e' stato
realizzato con il contributo pubblico mentre ci sono stati anche interventi finanziati da
privati.
Il restauro pittorico degli affreschi - per
ripristinare l' unita' di lettura dell' intero ciclo pittorico - e' stato compiuto da
Sergio Fusetti e Polo Virilli. L' oratorio e' compreso nell' istituto delle suore del
Giglio - fondato ad Assisi nel 1702 - che per 200 anni ha operato solo ad Assisi superando
anche due soppressioni, nel 1810 e 1860.
L' istituto dal 1902 si e' esteso in varie zone
d'italia e del mondo. Ora e' presente in Romania, Giappone, Brasile, Zambia, Croazia, Usa,
Corea, Kenya e Filippine. |